lunedì, Settembre 14

Gissi sfida la denatalità con un uovo asilo

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Un edificio nuovo,   moderno, sostenibile e sicuro, pensato per durare nel tempo,  al servizio dei bambini di Gissi, delle loro famiglie e dei comuni vicini. E’ il nuovo Polo dell’infanzia realizzato dal comune grazie ad un maxi finanziamento Pnrr di 5 milioni di euro ed inaugurato sabato mattina dal sindaco Agostino Chieffo.

In un paese di 2.400 abitanti,  dove nascono sempre meno bambini (10 nati nel 2024,  secondo i dati Istat , a fronte di 34 decessi), fa parlare la costruzione di un nuovo edificio in via Dello Stadio che ospita sia il nido gestito dall’ente tramite una ditta esterna, sia la scuola della prima infanzia. 

“La struttura è stata progettata per inserirsi con naturalezza nel contesto urbanistico esistente, senza stravolgere il luogo in cui sorge”, spiega il sindaco Chieffo, “l’edificio si distingue per due caratteristiche all’avanguardia. Dal punto di vista energetico è un edificio Nzeb, “a energia quasi zero”: consuma pochissima energia e la produce quasi interamente da sé, grazie a un forte isolamento termico e all’impianto fotovoltaico. Dal punto di vista strutturale, è stato progettato in classe d’uso IV, la classe più elevata prevista dalla normativa, riservata agli edifici strategici: quelli che devono garantire la massima sicurezza e restare pienamente operativi anche nelle situazioni più delicate, come ospedali o sedi di protezione civile”.

La domanda d’obbligo è un’altra: perché un piccolo paese come Gissi, caratterizzato un forte saldo naturale negativo a causa del basso tasso di natalità e dell’alto numero di decessi, aggravato dall’invecchiamento della popolazione e dalla migrazione giovanile verso le aree costiere o urbane più grandi, decide di realizzare una mega struttura per l’infanzia? La risposta l’ha data lo stesso sindaco durante l’inaugurazione, avvenuta  alla presenza di un nutrito numero di cittadini e di alcuni sindaci del Vastese. 

“E’ un segnale che abbiamo voluto lanciare al territorio”,  ha detto Chieffo, “una comunità che investe in maniera importante sui bimbi è una comunità che crede nel proprio futuro. Gli amministratori non devono arrendersi allo spopolamento”. 

Una bella sfida per Chieffo che ha anche ringraziato i comuni di Furci, San Buono e Casalanguida, i cui sindaci  hanno sostenuto l’iniziativa firmando una lettera di intenti. Il nodo resta quello della denatalità. A Gissi nascono sempre meno bambini, anche se l’amministrazione comunale ce la sta mettendo tutta per garantire i servizi essenziali. 

I dati Istat descrivono una tendenza che si è andata consolidando negli anni: nel 2022 ci sono stati 17 nati  a fronte di 40 decessi, nel 2023 10 nati e 21 decessi e nel 2024 10 nati e 34 decessi. Con un saldo naturale negativo. Per l’amministrazione comunale di Gissi sarà una bella sfida far funzionare la struttura ed evitare che resti una bella scatola vuota. 

Il progetto, come dicevamo, è stato finanziato con fondi messi a disposizione dal Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) con un cospicuo contributo  di 5 milioni di euro. Il più alto tra quelli destinati all’ Abruzzo.  Ha previsto l’abbattimento della scuola materna di via Dello Stadio e la ricostruzione di un edificio moderno e autonomo dal punto di vista energetico. E’ stato pensato non solo per i bambini di Gissi, ma anche per quelli dei comuni vicini che ne sono sprovvisti, con particolare riferimento a San Buono, Furci e Casalanguida, anch’essi alle prese con bassi tassi di natalità.  

Anna Bontempo (Il Centro) 

 

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