
Prosegue il percorso dei Sindaci del Comprensorio Sangro-Aventino per rappresentare le criticità della sanità territoriale e verificare concretamente la presenza e l’effettiva fruibilità dei servizi da parte dei cittadini.
Nel corso dell’incontro svoltosi presso l’Assessorato regionale alla Salute, i Sindaci hanno rappresentato le diverse problematiche e difficoltà segnalate dalle comunità del territorio.
Al confronto hanno partecipato i Sindaci Massimo Tiberini (Casoli), Vincenzo Muratelli (Altino), Carmine Ficca (Torricella Peligna), Tiziana Di Renzo (Lama dei Peligni), Danilo D’Orazio (Civitella Messer Raimondo), Raffaele Verratti (Sant’Eusanio del Sangro) e Francesco Piccone (Taranta Peligna).
Era presente anche il Sindaco di Atessa, in rappresentanza del Comitato ristretto dei Sindaci, insieme ai Consiglieri regionali Vincenzo Menna e Antonio Di Marco, al Sottosegretario alla Presidenza Daniele D’Amario, all’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e ai vertici della ASL Lanciano-Vasto-Chieti.
Nel corso dell’incontro la ASL ha illustrato il quadro dei servizi e gli interventi programmati o in corso di attuazione.
“Abbiamo preso atto di quanto ci è stato rappresentato – sottolineano i Sindaci – ma riteniamo fondamentale verificare concretamente l’effettiva situazione dei servizi sul territorio e ciò che realmente trovano i cittadini quando ne hanno bisogno. Permangono criticità e difficoltà che continuiamo a rappresentare e sulle quali chiediamo risposte”.
Con l’Assessore Nicoletta Verì è stato concordato un successivo incontro sul territorio, entro novembre, con l’obiettivo di verificare concretamente l’attuazione degli interventi e dei servizi rispetto alle criticità e alle carenze rappresentate dai Sindaci.
Prima di questo appuntamento, i Sindaci intendono promuovere un incontro pubblico sul territorio, coinvolgendo cittadini e utenti dei servizi, operatori sanitari, organizzazioni sindacali, associazioni e parti sociali.
“Vogliamo ascoltare chi vive quotidianamente i servizi e raccogliere segnalazioni, esperienze e criticità concrete. Riteniamo importante costruire un tavolo di confronto tra operatori sanitari, parti sociali, associazioni e cittadini, mettendo insieme esperienze e competenze per vigilare sull’effettiva presenza e qualità dei servizi e contribuire, ciascuno per il proprio ruolo, alla tutela del diritto alla salute nel nostro territorio”.
L’obiettivo è arrivare al successivo confronto con l’Assessore con elementi precisi e verificati, per valutare cosa sia stato effettivamente attuato, quali criticità siano state superate e quali richiedano ancora risposte e interventi.
“Come Sindaci continueremo a dare voce alle nostre comunità, a rappresentare le criticità, a sollecitare risposte e a verificare che agli impegni assunti seguano servizi realmente disponibili per i cittadini”.



















