
Ha chiuso con un grande afflusso di pubblico, un fiorire di contatti e affari, una significativa partecipazione delle imprese e un intenso confronto sui temi della sostenibilità e dello sviluppo, la terza edizione di Val di Sangro Expo. Atessa ha confermato la propria vocazione, non soltanto come vetrina del territorio, ma come luogo di incontro ed elaborazione di idee e proposte. “Qui si conoscono e costruiscono relazioni destinate a durare anche dopo la chiusura dei padiglioni”.
L’ultima giornata ha rappresentato in particolare un momento di sintesi e di rilancio, con il confronto dedicato ad “Atessa e Val di Sangro tra presente e futuro”, nel quale, in particolare, sono state avanzatei alcune proposte da parte dell’Amministrazione comunale, che ha organizzato le quattro giornate dell’Expo.
Proposte che sono state illustrate dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Innanzitutto rendere stabile e permanente la struttura espositiva della Val di Sangro, con la condivisione della Regione e delle imprese.
Il primo cittadino ha poi sottolineato la necessità di rafforzare le risorse destinate alla manutenzione delle strade comunali e provinciali, con il Fondo unico regionale per la viabilità, che non ha risorse adeguate e non risponde, come dovrebbe, alle necessità delle Province e dei Comuni. ” Dal 2027 – ha rilevato il sindaco – il governo ha abolito la tassa di circolazione per auto di piccola e media cilindrata impegnandosi a rimborsare le Regioni per il mancato introito di questa tassa. Ebbene -ha detto Borrelli- noi chiediamo che questa somma venga tutta vincolata per finanziare il Fondo per la viabilità, in aggiunta ai fondi che lo Stato e la Regione dovrebbero, come prevedono le norme, già destinare a sostenere questo Fondo. L’obiettivo è intervenire sulle strade dissestate che, in assenza di risorse sufficienti, Province e Comuni non possono manutenere”. Particolare attenzione è stata posta sulle strade principali di collegamento della Val di Sangro e su quelle di collegamento tra le diverse province abruzzesi, con la richiesta di restituzione ad Anas di alcune arterie che una volta erano statali.
L’ultima giornata di Expo è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività dell’amministrazione comunale di Atessa. “Amministrare una città non significa soltanto governarla. Significa prendersi cura della sua comunità, proteggere il territorio e costruire, giorno dopo giorno, il suo futuro”, ha detto il sindaco che, partendo da questo principio, ha illustrato il percorso compiuto. Nel luglio 2017, al momento dell’insediamento della prima amministrazione a guida Borrelli, il Comune presentava un disavanzo di amministrazione di quasi 1,9 milioni di euro, da ripianare nell’arco di trent’anni, con termine previsto nel 2040. Nel tempo è stato recuperato circa l’87% del disavanzo, con un ritmo di risanamento superiore rispetto alle previsioni iniziali. Sul fronte dei mutui, l’amministrazione ha acceso circa 4 milioni di euro nell’arco dei nove anni, destinati alla realizzazione di opere pubbliche, a fronte dei circa 14,1 milioni di euro di mutui ereditati dalle precedenti amministrazioni. Da allora, con fondi europei, statali, regionali e comunali Atessa, in 9 anni, ha investito oltre 44 milioni di euro per opere, tra l’altro, di messa in sicurezza del territorio, per il Polo dell’infanzia, il rifacimento della piscina e della palestra, per la ristrutturazione degli ex uffici giudiziari destinati oggi a progetti educativi, culturali e ambientali per i giovani, per la rivitalizzazione del Centro storico, e l’avvio dei lavori per una nuova caserma dei carabinieri.
“Quattro giorni intensi, ricchi di incontri, idee e partecipazione – tira le somme Enzo Orfeo, vice sindaco di Atessa -. Abbiamo registrato circa 30mila visitatori, di cui oltre 10mila nell’ultima giornata. Val di Sangro Expo si conclude con una certezza ancora più forte: quando un territorio riesce a fare rete, può far diventare le proprie energie una opportunità concreta di crescita. In questi giorni abbiamo incontrato imprenditori capaci di trasformare un’intuizione in un progetto, una competenza in un’impresa, le difficoltà in nuove occasioni. Donne e uomini che investono, innovano, creano lavoro e continuano a credere nella Val di Sangro. Dietro un evento così importante c’è però un grande lavoro collettivo. Desidero ringraziare gli espositori, gli sponsor e gli inserzionisti; i tecnici e le associazioni; le forze dell’ordine, la polizia locale, la Protezione Civile di Atessa, Casoli, Castel Frentano, Perano, Villa Santa Maria, Lanciano; lo staff della comunicazione, gli uffici e gli operai comunali e tutti gli oltre 70 volontari che hanno reso più l’evento. Grazie anche agli esercizi commerciali, ai Comuni che ci hanno sostenuto e a tutte le realtà che hanno messo a disposizione professionalità, mezzi e tempo”.


















