
«Siamo profondamente rammaricati per come è stata gestita una seduta che avrebbe dovuto rappresentare un momento serio di confronto sulla sanità e sul futuro dell’ospedale di Vasto e che, invece, è stata trasformata dalla maggioranza in un’occasione di mera propaganda politica».
Lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo al termine del Consiglio comunale di ieri dedicato al tema della sanità e dell’ospedale “San Pio da Pietrelcina”.
«Dispiace soprattutto – proseguono – per il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e per tutti i dirigenti e gli operatori presenti in aula per partecipare a un confronto che avrebbe meritato ben altro livello. Abbiamo assistito, invece, a una discussione che troppo spesso si è allontanata dal merito delle questioni e si è trasformata in una contrapposizione politica».
«Emblematico è quanto accaduto con il video pubblicato sui social dal sindaco Francesco Menna mentre il Consiglio comunale era ancora in corso. Dalle immagini si riconoscono chiaramente gli ambienti della Provincia di Chieti e si comprende che il video era stato registrato di mattina, diverse ore prima dell’inizio della seduta e, quindi, prima ancora che il direttore generale della Asl e i rappresentanti della Regione intervenissero in aula. Nonostante questo, nel video poi pubblicato Menna ha definito quanto ascoltato “fandonie, promesse e slogan”. Insomma, il sindaco ha bollato come fandonie e propaganda le parole di Palmieri ore prima che venissero pronunciate e senza avere ascoltato l’intervento della Asl e della Regione: questa incredibile gaffe fa ben capire quale fosse il reale obiettivo della seduta».
«Abbiamo proposto nel nostro documento di affidare proprio al sindaco un ruolo centrale, ossia – sottolineano – quello di confrontarsi ogni tre mesi con il direttore generale della Asl e con il Dipartimento regionale competente per verificare lo stato di avanzamento degli interventi, il rispetto delle tempistiche, il rafforzamento degli organici e dei servizi territoriali e riferire periodicamente al Consiglio comunale sulle eventuali criticità».
«Tra l’altro – continuano – gli interventi da seguire erano concreti: dal progetto del nuovo hospice da dieci posti letto ai lavori per la nuova camera calda e al potenziamento di Cardiologia e Utic, fino all’iter del nuovo ospedale, per il quale è stato indicato l’avvio dei lavori nel gennaio 2027. Proprio su questi interventi chiedevamo un monitoraggio costante, affinché agli annunci seguissero tempi, atti e risultati verificabili».
«Una proposta aperta e concreta, sulla quale avevamo dato piena disponibilità anche a modificare o integrare le premesse per arrivare a un testo condiviso. La maggioranza ha invece scelto di votare contro. Se l’obiettivo del Consiglio – continuano – era davvero quello di tutelare la sanità vastese, perché respingere uno strumento che avrebbe consentito di verificare periodicamente il rispetto degli impegni assunti?».
«Il rifiuto del nostro documento – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – rafforza la nostra convinzione che questa seduta sia stata utilizzata più per alimentare la propaganda politica piuttosto che costruire un risultato concreto. Vasto aveva bisogno di uscire dal Consiglio con un impegno condiviso e verificabile sulla sanità. Si è scelta, invece, la contrapposizione. Ed è questa l’occasione persa di cui siamo maggiormente rammaricati».

















