
Hanno incrociato le braccia per 8 ore ieri i lavoratori della CIMA di San Salvo. Le rsu hanno fatto sapere che la mobilitazione è stata decisa per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi . La mobilitazione andrà avanti ad oltranza fino all’accredito delle somme dovute.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Le rappresentanze sindacali unitarie di Fim e Uilm hanno diffuso un nota in cui raccontano il disagio delle maestranze.
” Gli stipendi pretesi si riferiscono a prestazioni lavorative già effettuate. La mobilitazione proseguirà fino al pagamento delle spettanze.”
Sindacati e lavoratori confidano nella risoluzione del problema.
” Le maestranze “ annotano Fim Cisl e Uilm “non accettano ricatti da una proprietà impegnata nella delocalizzazione delle lavorazioni con conseguente ridimensionamento del personale a San Salvo” .
Come detto la nota termina con l’auspicio di una rapida soluzione della vicenda e un ripensamento del modus operandi da parte dell’azienda.

















