martedì, Ottobre 20

La tradizione del baccalà protagonista della conviviale ecumenica a Vasto Marina

Condividi

La delegazione vastese dell’Accademia Italiana della Cucina ha organizzato, negli spazi del ristorante “Mamitas” di Vasto Marina, la “Conviviale Ecumenica”, appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Al centro dell’incontro il tema “Baccalà, stoccafisso e altri pesci conservati sotto sale, essiccati o affumicati nella cucina tradizionale regionale”, approfondito attraverso un percorso capace di unire riflessione culturale ed esperienza conviviale.

La Consulta del Vasto ha ricoperto il ruolo di Simposiarca, accompagnando i partecipanti nelle diverse fasi dell’evento. Il contributo del relatore Gaetano D’Onofrio ha offerto un momento di approfondimento sul valore storico e gastronomico delle tecniche di conservazione del pesce e sulla loro presenza nelle cucine tradizionali locali e regionali. La conviviale ha così rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione su preparazioni che, nate dall’esigenza di conservare a lungo le materie prime, sono divenute nel tempo parte integrante del patrimonio culinario italiano.

Il percorso gastronomico ha proposto il baccalà in differenti consistenze e interpretazioni. In apertura sono stati serviti baccalà in pastella, baccalà mantecato con olive taggiasche e pomodoro confit e baccalà arrosto con peperoni su focaccia di mais. Il menù è proseguito con taccozze con baccalà e ceci, peperone dolce di Altino e trppette di baccalà croccanti, per poi lasciare spazio a un trancio di baccalà con salsa Pil Pil, giardiniera e semi di zucca tostati. A chiudere la conviviale, il panperdù al cacao con crema e gelato allo yogurt variegato ai frutti rossi. Le portate sono state accompagnate dalla Passerina Spumante della Cantina Contesa di Collecorvino (PE) e dal Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2025 Pollutro della Cantina Pollutri di Pollutri (CH), completando una proposta costruita intorno al dialogo tra cucina e territorio.

La realizzazione del menù è stata affidata ad Alessio Orlando, che ha curato la cucina e l’esecuzione delle diverse proposte. Annalisa De Ruvo ha seguito il servizio in sala, contribuendo allo svolgimento della serata e all’accoglienza dei partecipanti. L’iniziativa ha confermato il valore della convivialità come strumento di conoscenza, condivisione e tutela delle tradizioni gastronomiche regionali e locali, offrendo ai presenti un itinerario dedicato a uno degli ingredienti più riconoscibili della cucina italiana.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.