giovedì, Ottobre 29

Oggi la sentenza sul caso degli otto gitanti di Vasto

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E attesa per oggi la sentenza sul caso degli otto gitanti di Vasto che 5 anni fa hanno rischiato di morire a bordo dell’imbarcazione che avevano noleggiato per andare alle isole Tremiti. A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

La barca si incendiò e i serbatoi dello yacht esplosero. L’imbarcazione affondò dopo essere stata avvolta dal fuoco e dal fumo nero. A giudizio, il conduttore dell’imbarcazione Moch Craft 31v, D.C. di Termoli. L’uomo è accusato di naufragio, incendio del natante e lesioni colpose e rischia una condanna che va dai 2 ai 10 anni di reclusione.

Anziché fermarsi, verificare e mettere in sicurezza le persone che erano a bordo ha proseguito la navigazione I gitanti vastesi si sono costituiti parte civile. Ad assisterli, gli avvocati Fiorenzo Cieri, Arnaldo Tascione, Francesco Tascione, e Piernicola De Mutis.
Il 14 agosto 2021 la gita era iniziata male: l’imbarcazione sulla quale il gruppo di gitanti ha rischiato di morire non era quella noleggiata e, a detta dei denuncianti, neppure lo skipper era quello indicato sul contratto. Sullo yacht mancava un estintore adeguato, né c’erano salvagenti e giubbotti. Il fatto avvenne a circa 2 miglia dalla costa al largo della Grotta del Bue Marino. Un’altissima nube di fumo visibile da diversi chilometri di distanza allertò la capitaneria di porto di Lesina. Gli otto amici si salvarono grazie a un canotto che era sulla barca e ad alcuni turisti che per primi li soccorsero.

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