In ricordo dell’Ing. Claudio Pepe
È passato un mese. Un mese intero da quando il nostro mondo è diventato improvvisamente più freddo e più vuoto senza di te.
Dicono che il tempo aiuti a guarire, ma la verità è che in questi trenta giorni il silenzio ha solo fatto più rumore. Ci ritroviamo ancora a guardare il telefono sperando di vedere il tuo nome sullo schermo, con il solito messaggio “Io sono a casa. Se uscite fatemelo sapere” o a pensare "questo devo assolutamente raccontarglielo", per poi scontrarci con la realtà.
Fa male accettare che il futuro non avrà più la tua voce, le tue risate, la nostra complicità. Ci manchi in modo devastante, amico nostro. Ovunque tu sia, speriamo ti arrivi l'eco di tutto il bene che ti abbiamo voluto e che ti vorremo sempre.
Gaetano, Pino e Mario.
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Lettera alla...




