mercoledì, Gennaio 14

A Chieti salvato il braccio di una bimba di sette anni che rischiava l’amputazione

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Non dovrà soffrire una grave menomazione per tutta la vita perché il braccio le è stato salvato con un complesso intervento chirurgico. All’ospedale di Chieti è stata scritta una storia con un finale diverso da quello che si era profilato per una bambina di sette anni, residente in provincia di Chieti, arrivata in Pronto soccorso con un grave politrauma, di tipo ortopedico e vascolare, all’arto superiore sinistro causato da una caduta accidentale in un centro commerciale.

I sanitari si sono trovati davanti a fratture scomposte dell’omero distale del braccio e di radio e ulna al polso, oltre a una dissecazione dell’arteria omerale con conseguente circolazione ridotta dell’avambraccio e della mano, a rischio di cancrena.

La piccola è stata quindi sottoposta ad angiografia preoperatoria che ha confermato la dissezione con ostruzione del vaso sanguigno e, in urgenza, a un delicato intervento combinato di tipo ortopedico e di chirurgia vascolare: le fratture sono state ridotte dagli ortopedici Luigi D’Amelio e Beniamino Flacco, mentre la rivascolarizzazione dell’arto con bypass in vena grande safena prelevata dalla coscia è stata eseguita dall’équipe della Chirurgia vascolare, con il responsabile dell’unità operativa Franco Fiore, Federica De Lutiis e Giuseppe Pizzuti.

«La parte vascolare è stata complessa – spiega Fiore – perché vista la tenera età della paziente abbiamo utilizzato una tecnica di sutura particolare impiegando punti della consistenza di un capello, applicati con l’ausilio di occhiali da ingrandimento. A conclusione dell’intervento una seconda angiografia ha documentato il completo recupero della vascolarizzazione del braccio, dell’avambraccio e della mano».

Durante la degenza in Chirurgia vascolare la bambina è stata seguita da un’équipe multidisciplinare composta da medici dello stesso reparto e di Radiologia, Pediatria, Neurologia, Malattie infettive e Anestesia.

Parole di apprezzamento sono arrivate dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, che ha messo in luce il valore del lavoro di squadra e della professionalità espressa dalle équipe che hanno trattato il caso.

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