
Sabino Esplodenti, il gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ha fissato la data dell’udienza preliminare a carico di dieci indagati più la società, in merito alla esplosione della granata che, la mattina del 13 settembre 2023, ha causato la morte di tre operai della storica azienda che si occupava di residuati bellici: Fernando Di Nella, 62 anni, di Lanciano; Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordino; e Gianluca De Santis, 44 anni, di Palata (Campobasso).
I pubblici ministeri Silvia Di Nunzio e Vincenzo Chirico hanno ipotizzato i reati di omicidio colposo plurimo, con l’aggravante «della violazione delle norme per prevenire gli infortuni sul lavoro», e disastro colposo.
Il prossimo 18 giugno davanti al gup Pasquale e al pm, Silvia Di Nunzio compariranno Gianluca Salvatore , Sabino Salvatore, Massimo Salvatore, Marco Salvatore, Carlo Piscopo, Giustiniano Tiberio, Barbara Palestini, Massimiliano Sarrocchi , Giuseppe Gala, Angela Scagliuso.
Citata anche la Esplodenti Sabino spa. Ad assistere gli indagati saranno gli avvocati Augusto La Morgia, Arnaldo Tascione, Alessandra Cappa, Francesco Tascione, Stefano Vitale, Antonio Gatta, Antonio Codagnone, Giancarlo De Marco, Giuseppe D’Angelo e Sergio Della Rocca.
All’Esplodenti Sabino Spa è stato contestato «l’illecito amministrativo dipendente da reato». Sono venticinque le persone che chiedono giustizia e hanno deciso di costituirsi parte civile contro la Esplodenti Sabino. Sono i familiari di Giulio Romano, Gianluca De Santis, e Fernando Di Nella.
La famiglia di Giulio Romano si è affidata all’avvocato Antonello Cerella. I familiari di Fernando Di Nella si sono affidati all’avvocato Michele Di Toro mentre quelli di Gianluca De Santis sono seguiti dall’avvocato Bernardo Mucci di Termoli.














