venerdì, Febbraio 6

Morte sul lavoro a Torino di Sangro, sono cinque gli indagati. Pronta la perizia sulla betoniera

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A distanza di un anno dalla morte sul lavoro a Torino Di Sangro di Antonio Fabiano, operaio 46enne ucciso dal braccio meccanico di una betoniera mentre realizzava un cordolo in cemento in un villaggio turistico di contrada Dragoni, sono finite le operazioni peritali richieste dalla Procura di Vasto.

I risultati degli accertamenti compiuti dall’ingegnere Marco Colagrossi sono coperti dal massimo riserbo . Saranno fondamentali per le decisioni che andrà a prendere il sostituto procuratore Silvia Di Nunzio. Cinque le persone indagati . Nel registro della Procura figurano i due titolari della ditta esecutrice dei lavori, l’azienda proprietaria della betoniera, il costruttore del mezzo e il responsabile della revisione. Gli avvocati Rosario Di Giacomo e Antonello Cerella assistono rispettivamente i titolari della ditta e il proprietario della betoniera.
Per l’avvocato Antonello Cerella, non è escluso che emerga un difetto di fabbrica del pesante mezzo.
Il braccio piombato sull’operaio potrebbe essersi staccato perchè non saldato in modo corretto o comunque per un difetto che chi ha comprato il mezzo non poteva prevedere. Potrebbe essersi trattato insomma di un evento imprevedibile. La perizia diventa quindi estremamente importante. L’ingegnere Colagrossi è stato affiancato da altri periti nominati dagli indagati e dai familiari della parte lesa. I genitori, i fratelli e la compagna di Antonio Fabiano hanno deciso di costituirsi parte civile. Ad assisterli è l’avvocato Antonella De Toma.

Paola Calvano

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