
Due condanne e una assoluzione. E’ finito così il processo a carico di tre diciannovenni accusati di avere profanato e distrutto 8 mesi fa una cappella all’interno del cimitero di Cupello.
M.M., il giovane difeso dall’avvocato Alessandro Orlando il cui ruolo fin da subito era parso marginale, è stato assolto. F.D.F. e A.D.G, difesi dagli avvocati, Alessandro Besca e Davide Memma, sono stati invece condannati a due anni di reclusione, 3mila euro ciascuno di risarcimento danni alla parte civile e al pagamento delle spese processuali.
I proprietari della cappella danneggiata, la famiglia Marchesani, proprietaria della tomba, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Antonello Cerella. Il fatto, come si ricorderà, avvenne la notte del 7 giugno 2025.
Paola Calvano














