giovedì, Febbraio 26

Vasto e il caso del 2024: minorenne violentata e filmata ma per il giudice non fu uno stupro

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Una condanna per diffusione di video pedopornografici, due assoluzioni dall’accusa ben più grave di violenza sessuale di gruppo aggravata. Atti rimessi alla procura per l’individuazione di reati a carico di un altro giovane fino ad oggi rimasto fuori dalla vicenda.

E’ la sentenza emessa ieri dal presidente del Tribunale per i minori dell’Aquila, Cecilia Angrisano, sul caso di una 14enne di Vasto che in base all’accusa sarebbe stata stordita, violentata, filmata e gettata alla berlina di tutti attraverso la diffusione di un video hard.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

La vicenda risale a due anni fa a Vasto. Quel video era finito nella chat di classe della ragazzina e su Instagram, facendo piombare la 14enne nel baratro più profondo.

Alla sbarra il sedicenne che, secondo l’accusa, avrebbe fatto la ripresa e l’amico della vittima, oggi 17enne e all’epoca dei fatti quindicenne. Il secondo per il giudice avrebbe avuto un ruolo passivo e involontario e per questo è stato assolto. Il sedicenne è stato condannato a 2 anni e 8 mesi , pena sospesa e 10mila euro, ma solo per aver fatto le riprese. Grande la soddisfazione dei difensori dei due giovani, gli avvocati Guido Giangiacomo e Margherita Conti. “I nostri assistiti non hanno violentato nessuno. Possono tornare a scuola a testa alta “.

Amareggiato il legale che rappresentava la vittima, l’avvocato Antonio Boschetti. “Attendo di leggere le motivazioni della sentenza e non escludo di presentare ricorso”.

Tutti i dettagli sulla vicenda li trovate stamane in edicola sul quotidiano il Centro.

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