
Un pomeriggio dedicato alle emozioni che hanno dato un senso coinvolgente all’evento ‘Occhi che brillano, cuori che parlano’ interamente dedicato alla conoscenza di una patologia come la Sindrome di Rett che registra alcuni casi anche nel nostro territorio. Promosso dal Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna, realizzato sotto il coordinamento del relativo Comitato presieduto dal Presidente del Comitato Service di Club Luigi Spadaccini e patrocinato dal Comune di Vasto, l’evento ha consentito di sviscerare i vari aspetti correlati alla patologia, da quelli più scientifici e della ricerca a quelli più umani, a partire dal vissuto familiare, il tutto anche con la finalità di raccogliere fondi che verranno interamente devoluti alla ricerca sulla patologia. Un incontro vissuto con profondità, ma anche con la gentilezza, la grazia, la preparazione di tutti coloro che gratuitamente hanno dedicato del tempo a rendere possibile anche uno spettacolo intenso e variegato.
Da una parte gli aspetti scientifici e le sfide della ricerca affrontati sapientemente sul palco grazie al dialogo tra la Dr.ssa Maria Pia Smargiassi e le Dr.ssa Sara Matricardi, medico pediatra e neuropsichiatra infantile, professore associato Università D’Annunzio di Chieti, e Dr.ssa Alessandra Scardapane, dirigente medico presso l’U.O.C. di Pediatria dell’ospedale S. Pio da Pietrelcina di Vasto, che con preparazione e senza troppi tecnicismi hanno reso comprensibile un viaggio esaustivo dentro la malattia. Così come la Dr.ssa Monica Coenraads, CEO e fondatrice di Rett Syndrome Research Trust, in collegamento dagli Stati Uniti, e la Prof.ssa Eufrasia Fonzo, la cui collaborazione per la realizzazione dell’evento è stata fondamentale, grazie al dialogo anche con la Prof.ssa Sandra Di Gregorio, hanno raccontato l’umanità, la passione, l’amore che soffiano incessantemente nell’accompagnare una storia di vita certamente non facile e in cui il ruolo di associazioni come quella fondata dalla stessa Coenraads assume un ruolo rilevante anche nell’alimentare la fiamma della speranza. Tutti interventi dai quali è emersa la consapevolezza che se fino a poco tempo fa la Sindrome di Rett fosse da considerare una malattia incurabile, oggi la scienza sta facendo passi da gigante e si guarda al futuro con nuove speranze di terapia grazie a tecniche e metodiche evolute.
Dall’altra parte la leggerezza dei suoni, dei balli, dei canti che hanno creato coinvolgimento, colorato di passione la scena in un ensemble emozionale estremamente apprezzato. Alla presenza degli assessori comunali al Welfare Anna Bosco e alla Cultura Nicola Della Gatta e di una platea gremitissima, sono state le sonorità del violino di Laura Vinciguerra e del flauto di Francesca Fecondo, accompagnate rispettivamente al pianoforte da Fernando Lizzi e Maria Del Bianco, i balli coinvolgenti curate dalla scuola di danza Tersicore diretta da Anna Chiara Marchesani, le voci dei giovani del Coro del Polo liceale ‘R. Mattioli’, diretto da Tania Buccini con al pianoforte Alberto Ortolano, e del Piccolo coro di Voci bianche della Scuola Civica Musicale diretto da Paola Stivaletta, accompagnato al pianoforte da Mauro Gallo, ad impreziosire e completare l’evento.
‘Essere utili alla comunità è il soffio vitale del nostro essere Lions – ha commentato il presidente del Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna, Antonio Muratore – e con questo evento crediamo di aver messo un tassello importante nel nostro cammino di questo anno sociale che, come accade da tempo, ci ha visti impegnati nelle piccole e nelle grandi cose sempre per cercare di dare tutti insieme una risposta al bisogno. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo service – ha aggiunto – chi lo ha proposto, chi lo ha ideato, chi lo ha divulgato, chi lo ha realizzato, chi ci ha consentito di raccogliere oltre 4mila euro, chi ha creduto che con la collaborazione di tutti si può riuscire a realizzare cose bellissime. Un grazie particolare a chi gratuitamente ci ha concesso la sala, ovvero Massimiliano Melchiorre e la scuola paritaria S. Tommaso e tutte le persone che, sempre gratuitamente, hanno messo a disposizione la loro professionalità e il loro talento.’
Credits: foto anche di Simone Sputore



















