
Ha potuto rabbracciare il figlioletto che ora ha 7 mesi la donna che il 18 dicembre 2025 a causa di una forma di depressione post parto, ha bevuto detersivo facendone bere un sorso anche al bambino che all’epoca aveva solo 3 mesi. E’ venuta meno infatti la misura del divieto di avvicinamento che era stato imposto dai giudici e la donna ha potuto togliere il braccialetto elettronico che le era stato messo dopo l’accaduto.
A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Agli incontri con il bimbo per il momento non viene lasciata sola ma può comunque stare accanto alla sua creatura. Le perizie a cui la donna è stata sottoposta hanno accertato che al momento del gesto lei non fosse in grado di intendere e di volere. La sua pericolosità a giudizio del tribunale per i minori dell’Aquila tuttavia può essere gestita in un centro di salute mentale dove da mesi la mamma viene seguita. La donna, assistita dall’avvocato Antonello Cerella, è stata sottoposta anche ad una perizia psichiatrica e il prossimo 3 giugno saranno depositati i risultati . I risultati della perizia sono importantissimi perchè stabiliranno se la donna può ledere o porre in pericolo la vita del bambino o invece quel che ha fatto è stato un buco nero ora superato. Accanto al piccolo c’è comunque il papa grazie all’intervento dei legali dell’uomo, gli avvocati Concetta e Carmine Di Risio, che hanno evidenziato che era stato lui a dicembre a salvare il piccino portandolo subito in ospedale.














