
Sta meglio e ha chiesto del suo bambino di due anni V.C., 32 anni la guardia giurata che giovedì mattina era a bordo dell’area pilotato dall’amico N.F. precipitato fra gli ulivi di contrada Defenza.
Accanto a lui i genitori e la compagna Simona. La famiglia è molto provata dall’accaduto ma felice perchè i chirurghi pescaresi sono riusciti a salvare il piede di V.C., evitando l’amputazione. Il paziente è stato trasferito in Ortopedia. Per qualche giorno i medici terranno sotto controllo la cardiovascolarizzazione avendo dovuto ricostruire anche il sistema venoso compromesso dall’urto. Non sono esclusi ulteriori interventi per migliorare il funzionamento degli arti. Sta meglio anche N.F., 29 anni, il pilota ricoverato anche lui a Pescara. Entrambi i ragazzi hanno per il momento detto solo qualche frase confermando ai loro cari l’urto del velivolo contro un cavo collegato ai tralicci dell’alta tensione.
Il sostituto procuratore Miriam Manfrin ha deciso di verificare attentamente lo stato dei luoghi e consultare l’Agenzia nazionale di sicurezza al volo che è specializzata per velivoli come il Savannah 100 cavalli precipitato. Il magistrato verificherà se i cavi erano ben visibili e la loro altezza dal suolo . Quel che restava dell’aereo è stato sequestrato, portato via dall’uliveto da un mezzo speciale munito di gru dei vigili del fuoco e consegnato al un perito in deposito giudiziale. Resta per il momento sotto sequestro l’area in cui è avvenuto lo schianto.
Paola Calvano














