
Anche ieri mattina Vanessa Racanati è tornata a Montenero per portare un mazzo di fiori al marito Domenico, il pescatore disperso dal 2 aprile. La donna è convinta che il corpo dell’uomo si trovi sotto le macerie del ponte crollato . Non nasconde la propria delusione nel vedere che quelle macerie nonostante gli appelli restano intonse. Si sente abbandonata dallo Stato e ieri ha lanciato l’ennesimo appello al governo.
“Signora Giorgia Meloni, Signor Sergio Mattarella, Signor Matteo Salvini: confido nel vostro aiuto. Il mio appello è rivolto direttamente alle più alte cariche dello Stato italiano. Siamo stati lasciati soli. Per altre tragedie sono stati mobilitati aiuti e soccorsi straordinari. Per i sub dispersi alle Maldive sono state attivate ricerche incredibili fino a 60 metri di profondità. A Modena i rappresentanti politici sono andati personalmente ad esprimere vicinanza alle vittime e a ringraziare i soccorritori.
Per mio marito, invece? Cosa è stato fatto? Nulla. Lasciato lì, sotto le macerie, sotto i detriti, sotto il fango da quasi due mesi. Come se per lo Stato mio marito non esistesse. Ma mio marito non è un numero, non è un animale dimenticato. È una persona. Un uomo. Un padre. E merita di essere ritrovato e riportato nella sua città, dalla sua famiglia che lo aspetta ogni giorno, dalle sue figlie. Una situazione simile non è accettabile. C’è bisogno di un aiuto più forte nelle ricerche. I Vigili del Fuoco e la Guardia Costiera stanno facendo il possibile ogni giorno, e li ringrazierò sempre per il loro impegno, ma purtroppo ancora senza risultati. Io, da moglie, chiedo attrezzature che possano aiutare a capire dov’è finito mio marito. Non può essere sparito nel nulla. Lui è lì, da qualche parte. Vi chiedo di ascoltarci. Fatelo per Mino. Per mio marito.”
Paola Calvano














