domenica, Maggio 31

Antonio Sciorilli, da ieri le prime visite psichiatriche

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Era passato da poco mezzogiorno ieri mattina quando il professor Giuseppe Vecchione ha varcato le porte del carcere di Castrogno per fare visita ad Antonio Sciorilli, 52 anni il funzionario Asl che il 19 aprile ha ucciso il figlio Andrea, 21 anni, con 3 colpi di ascia.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

La visita è durata a lungo. Quella del medico legale e psichiatra è stata solo il primo di una serie di incontri che ci saranno nel carcere teramano dove Sciorilli è arrivato una decina di giorni fa. Il professionista non è più solo in cella . Dopo un lungo periodo di isolamento può dialogare con qualcuno in una sezione protetta. Il 52enne continua ad essere guardato a vista per evitare azioni autolesionistiche.

Chi lo conosce e i suoi stessi legali, gli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, parlano di un uomo distrutto, molto diverso dal brillante avvocato e dirigente che conoscevano. Alessandro Orlando torna spesso a trovarlo ma evita di parlare del giorno dell’omicidio per aiutarlo a tornare in se stesso.

La consulenza del professor Vecchione servirà per capire cosa è successo a Sciorilli, se il giorno dell’omicidio fosse in grado di intendere e volere e se lo sia ora . Sciorilli sarà sottoposto a dei test. Il perito tornerà a Teramo almeno altre 4 volte. Qualora non dovesse bastare potrebbe essere necessaria una ricostruzione personalistica seguendo le teorie e il metodo di Cesare Lombroso. Occorrerà insomma del tempo per capire se Antonio Sciorilli ha avuto un black out mentale e se quel buco nero è ancora presente nella sua mente. L’unica cosa che Antonio Sciorilli ripete è che ha dovuto difendersi. Questo particolare come l’intera dinamica sarà accertata dai Ris che hanno compiuto diversi sopralluoghi nella stanza di Andrea, il luogo in cui è avvenuto l’omicidio.

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