
Dal 1 giugno le aeree interne del Vastese e il presidio di Gissi rischiano di restare senza medico dalle 8 del mattino alle 20 .
I consiglieri comunali del Gruppo Coraggio Gissi Nicola Raducci, Lorenzo Di Filippo e Giuseppe De Cillis ieri hanno espresso in una nota profonda preoccupazione per il progressivo indebolimento dei servizi sanitari territoriali e, in particolare, per la riduzione della presenza medica presso il Presidio di Emergenza Sanitaria di Gissi.
Chiedono un intervento immediato delle istituzioni competenti affinché venga garantita ai cittadini delle aree interne una rete di emergenza efficiente, sicura e adeguata.
“Secondo le ultime segnalazioni pervenute”, spiegano Raducci, Di Filippo e De Cillis ” il presidio continuerà formalmente a operare con assetto “INDIA”( mezzo di soccorso avanzato infermierizzato) ossia senza medico bordo”. I tre politici ringraziano il personale delle ambulanze . “Tuttavia “ rimarcano “il rischio concreto della perdita della figura medica in postazione rappresenta una grave diminuzione della capacità di risposta e stabilizzazione dei pazienti nei casi di emergenza più complessi.
Il territorio dell’alto e medio Vastese vive già da anni una situazione di forte difficoltà infrastrutturale e sanitaria.
Le distanze dai principali ospedali di riferimento, unite alla fragilità della viabilità interna, rendono fondamentale la tempestività del primo intervento, soprattutto nei casi tempo-dipendenti come infarti, ictus e traumi gravi.
Questa ulteriore riduzione dei servizi “, protestano i consiglieri ” rischia di produrre un pericoloso effetto domino sull’intera rete dell’emergenza-urgenza delle aree interne, considerando che anche altre postazioni 118 limitrofe risultano prive di personale medico.
Non possiamo accettare che i cittadini delle aree interne vengano trattati come cittadini di “serie B”.
Il diritto alla salute è un principio costituzionale fondamentale e deve essere garantito in maniera uniforme su tutto il territorio”
I consiglieri di minoranza hanno presentato una interrogazione al sindaco di Gissi Agostino Chieffo.
” E’ opportuno sapere “, scrivono “se l’Amministrazione comunale fosse stata preventivamente informata dalla ASL Lanciano-Vasto-Chieti circa questa riorganizzazione; quali siano le reali modalità operative previste per garantire la copertura delle emergenze più gravi sul territorio, quali iniziative urgenti il sindaco intende assumere nei confronti della ASL e della Regione e se vi sia la volontà di promuovere un tavolo di confronto urgente con i comuni limitrofi e i vertici sanitari per individuare soluzioni concrete e condivise.
La tutela della salute pubblica” concludono “non può essere oggetto di arretramenti silenziosi né di scelte che penalizzano i territori più fragili”.














