domenica, Giugno 7

La famiglia di Domenico Racanati in Prefettura: “Il nostro Mino avrà giustizia”

Condividi

Sono passati 37 giorni da quando il ponte sul Trigno si è spezzato in due. Dal 2 aprile non si hanno più notizie di Domenico Racanati, per tutti ” Mino “, 53 anni , un pescatore di Bisceglie che quella mattina è passato sul ponte nel momento del crollo . Inutili le ricerche in mare . L’Anas ha presentato alla Procura di Larino una richiesta di autorizzazione a rimuovere i detriti sotto i quali potrebbe esserci il marittimo.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

La Procuratrice capo, Elvira Antonelli però ha ribadito che la rimozione e successiva ricostruzione del ponte potrà avvenire solo quando saranno chiarite eventuali responsabilità del crollo. Vanno completati gli accertamenti investigativi sulle cause del cedimento. Contestualmente non si fermeranno le ricerche di Racanati.

” Fino a quando non sarà trovato il disperso “, ha ribadito il magistrato ” non si possono rimuovere le macerie . Sarà fatto appena possibile”.

Nel frattempo la famiglia Racanati è stata ricevuta in prefettura a Campobasso. Alla presenza del sindaco di Bisceglie, le autorità hanno ribadito l’impegno di istituzioni e forze dell’ordine nelle ricerche del marittimo disperso. La famiglia ha ricevuto conforto e rassicurazioni . ” Ora ho scelto il silenzio ” ha dichiarato subito dopo la moglie di Racanati, Vanessa , che anche ieri ha raggiunto il ponte .”Noi familiari abbiamo avuto risposte ai nostri dubbi. Mino lo stanno cercando. Mino avrà giustizia e tornerà fra noi “. 

Paola Calvano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.