giovedì, Giugno 25

Petizione contro le concessioni sulla scogliera di Vasto: già oltre 1.000 firme in appena 48 ore

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A sole 48 ore dal lancio della petizione “No alle concessioni ai privati lungo la scogliera di Vasto”, sono già state raccolte oltre 1.000 firme. Un risultato che il Comitato per la Tutela del Territorio considera estremamente incoraggiante e che testimonia una partecipazione ampia, spontanea e trasversale da parte della cittadinanza.
In pochissimo tempo centinaia di cittadini, residenti, frequentatori del territorio e persone legate a Vasto hanno scelto di sostenere pubblicamente una richiesta chiara: fermare il processo di concessione di nuovi tratti della scogliera del litorale nord e aprire una riflessione seria sul futuro di uno degli ultimi paesaggi costieri ancora integri della città.
La risposta ricevuta dimostra quanto il tema non riguardi soltanto la pianificazione del demanio marittimo, ma tocchi il rapporto profondo tra comunità, ambiente e identità del territorio.
La scogliera compresa tra il Monumento alla Bagnante e la Grotta del Saraceno rappresenta un patrimonio naturale e paesaggistico di valore eccezionale: un tratto di costa ancora libero, fatto di scogli, piccole calette e spazi accessibili a tutti, che negli anni è diventato parte della memoria collettiva e della qualità ambientale di Vasto.
Il Comitato ribadisce che la petizione non nasce contro lo sviluppo del territorio, ma per promuovere una visione diversa di futuro: una tutela stabile e lungimirante che valorizzi il patrimonio naturale senza comprometterne l’integrità.
Le richieste rivolte al Sindaco e al Consiglio Comunale restano chiare:
  • eliminare dal nuovo Piano Demaniale Marittimo le concessioni previste sulle scogliere del litorale nord;
  • riprendere il percorso già deliberato dal Consiglio Comunale per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale di Casarza;
  • escludere nuove edificazioni e strutture permanenti;
  • favorire esclusivamente attività compatibili con la tutela ambientale e con le tradizioni locali, come la piccola pesca artigianale.
Il risultato raggiunto in appena due giorni dimostra che esiste una forte sensibilità diffusa verso la difesa del paesaggio e dei beni comuni. Le firme continuano ad aumentare e rappresentano un invito all’ascolto e al confronto. Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale colga questo segnale e apra un percorso di dialogo reale con cittadini, associazioni e realtà del territorio.
La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con l’obiettivo di allargare ulteriormente la partecipazione e portare all’attenzione delle istituzioni una richiesta che nasce dal basso e guarda al futuro della costa vastese.
Per chi vuole aderire alla petizione: https://c.org/kFzgrDLHJg (copiare ed incollare sulla barra degli indirizzi se il link non è attivo).
Comitato per la Tutela del Territorio – Vasto

 

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