giovedì, Luglio 9

Nuovo ospedale di Vasto, il centrodestra: “La gara da 449mila euro conferma il ritardo, il Comune è ancora lontano dai lavori”

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«La gara da 449mila euro avviata dal Comune di Vasto per affidare la progettazione delle opere di urbanizzazione del nuovo ospedale non può essere letta come una svolta politica. Non è l’avvio dei lavori, non è l’apertura del cantiere, non è l’affidamento delle urbanizzazioni. È, più semplicemente, la procedura per scegliere chi dovrà ancora progettare strade, rotatorie, reti e sottoservizi indispensabili alla piena funzionalità del futuro presidio ospedaliero».

A dichiararlo sono i consiglieri comunali Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio, che intervengono in occasione dell’avvio della procedura per i servizi tecnici collegati alle opere di urbanizzazione del nuovo ospedale di Vasto.

«Prendiamo atto dell’avvio della gara – fanno presente i consiglieri  – ma nessuno pensi di presentare un atto dovuto, tardivo e ancora preliminare come un risultato risolutivo. Dopo sollecitazioni e richieste di chiarezza da parte dell’opposizione, il Comune giunge soltanto ora alla fase di scelta dei progettisti. Questo non cancella il ritardo, ma lo certifica».

Per i consiglieri si tratta di un problema politico e amministrativo: «L’Accordo di Programma sottoscritto nel gennaio 2024 tra Regione Abruzzo, Comune di Vasto e Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha attribuito all’Amministrazione il compito preciso di realizzare le opere di urbanizzazione primaria necessarie al nuovo ospedale, per un intervento complessivo stimato in circa 15 milioni di euro. Si tratta di opere essenziali come quelle di viabilità di accesso, reti idriche, fognarie, elettriche, del gas, smaltimento delle acque e sottoservizi».

«Senza questi interventi – proseguono i consiglieri – il nuovo ospedale rischia di rimanere un’infrastruttura non pienamente utilizzabile. Le urbanizzazioni non sono un dettaglio tecnico, ma rappresentano la condizione materiale affinché il presidio sanitario possa funzionare».

Nel corso del 2025 la Asl ha già provveduto al trasferimento, in favore del Comune di Vasto, di un finanziamento di 1,5 milioni di euro, pari al 10% dell’importo previsto, proprio per la progettazione delle opere di urbanizzazione. Eppure, a distanza di tempo da quel trasferimento, l’Amministrazione comunale non ha ancora avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori, avendo finora bandito esclusivamente la procedura per l’individuazione dei professionisti incaricati dei successivi livelli di progettazione e delle attività propedeutiche.

«Le somme per partire erano già nella piena disponibilità del Comune, così come erano chiaramente definite le competenze e tracciato il quadro istituzionale di riferimento. Se oggi – sottolineano Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio – siamo ancora alla progettazione, è evidente come la macchina amministrativa comunale non abbia operato con la necessaria tempestività ed efficienza».

Il confronto con l’iter seguito dalla Asl rende il ritardo ancora più evidente. «Per la realizzazione del nuovo ospedale, l’azienda sanitaria ha già mandato avanti la procedura di gara e il portale dedicato agli appalti mostra anche la nomina della commissione giudicatrice pubblicata ad aprile 2026. Sul fronte comunale, invece, si è ancora nella fase preliminare relativa alle urbanizzazioni. Il ritardo, già stimato in circa un anno e mezzo rispetto al cronoprogramma ufficiale, non risulta affatto recuperato. L’avvio della sola gara per la progettazione conferma che il Comune è ancora nella fase preliminare e lontano dall’affidamento dei lavori», affermano i consiglieri.

Per Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio, dunque, l’avvio della gara apre una nuova fase di responsabilità pubblica: «Il Comune ha il dovere di informare la cittadinanza definendo un cronoprogramma certo. Occorre indicare le scadenze per l’affidamento dell’incarico, il completamento dei progetti, l’acquisizione di pareri e autorizzazioni, nonché la data di avvio della gara per l’esecuzione dei lavori e l’effettiva apertura dei cantieri. Sono queste le risposte concrete che la comunità attende. È necessario dimostrare che i tempi di realizzazione siano pienamente compatibili con la programmazione del nuovo ospedale».

«La sanità – precisano – non si tutela con le polemiche quotidiane sui social, ma nelle sedi istituzionali, accelerando le procedure e collaborando con la Regione e l’Asl. Chi riveste responsabilità amministrative ha il dovere di esercitarle con efficienza, poiché in gioco c’è il futuro sanitario del Vastese».

«Ogni passo avanti è positivo, ma questo arriva tardi e non appare sufficiente. Si rendono necessari atti conseguenti, un cronoprogramma vincolante e una piena assunzione di responsabilità. Vasto e il suo territorio – concludono Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio –  non possono permettersi che le opere di urbanizzazione diventino l’anello debole nell’iter del nuovo ospedale».

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