
Sono trascorsi 100 giorni dal crollo del ponte sul fiume Trigno. Nel punto in cui il viadotto ha ceduto inghiottendo l’auto di Domenico Racanati, 52 anni pescatore di Bisceglie quel giorno diretto ad Ortona, è tutto fermo. L’area è sotto sequestro. La foce del fiume è deserta. Le ricerche del pescatore fino ad oggi hanno dato esito negativo. La famiglia continua ad invocare le rimozione dei detriti. Alla tragedia umana si aggiunge il danno economico.
La procura di Larino ha indetto per domani un tavolo tecnico per coordinare e discutere gli opportuni piani di intervento e di programmazione, indispensabili per il ritrovamento del disperso e per il ripristino della viabilità interrotta dal crollo del viadotto.
Dall’esito del summit dipende il definitivo dissequestro dell’area del ponte e il ripristino della viabilità interrotta. Grande l’attenzione degli operatori commerciali.
Il crollo del ponte sul fiume Trigno ha profondamente modificato la mobilità tra Abruzzo e Molise lungo la SS 16 Adriatica, mettendo a dura prova la quotidianità di cittadini , imprese, pendolari e turisti.
Il Centro commerciale Costaverde di Montenero è stato costretto a ridurre il personale a causa di una sensibile diminuzione della clientela. Qualche giorno fa nella Sala Consiliare di Piazza della Libertà a Montenero si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale è stata presentata una iniziativa che mira a salvare l’attività.
Si tratta del progetto “‘Costaverde: vieni & riparti gratis”’, pensato per superare la crisi con azioni concrete a favore degli acquirenti.
I responsabili del centro commerciale mettono a disposizione bonus carburanti per i clienti i che arriveranno da Termoli , Petacciato, Alto Molise , Alto Vastese e Vastese costiero. Un modo per convincere gli acquirenti a tornare a Marina di Montenero anche se il percorso è più lungo. Per ogni 4 giornate di spesa da almeno 20 euro sarà riconosciuto un bonus carburante di 10 euro.
Paola Calvano















