
In occasione della presenza dell’eurodeputato Roberto Vannacci a Vasto, vorrei rivolgergli una domanda molto semplice.
In questi mesi abbiamo conosciuto bene le sue posizioni contro gli immigrati, contro le persone LGBTQIA+ e contro chi, di volta in volta, viene individuato come il nuovo bersaglio della polemica politica. Una visione che rappresenta la peggiore destra: quella che alimenta discriminazioni, divide il Paese e strizza l’occhio a richiami ideologici che appartengono a un passato che ha profondamente segnato la storia d’Italia e che la nostra Costituzione antifascista ha definitivamente ripudiato.
Quello che ancora non abbiamo capito è quale sia la sua idea di futuro per il Paese. Come pensa di creare lavoro stabile e ben retribuito? Come intende fermare la fuga dei giovani, aumentare i salari, ridurre la precarietà, rafforzare la sanità pubblica e garantire più sicurezza nei luoghi di lavoro?
Indicare ogni giorno un nuovo nemico è facile. Governare i problemi è molto più difficile.
Per questo mi auguro che, già dalla sua visita a Vasto, scelga di parlare meno di chi additare e di più delle soluzioni che propone per migliorare la vita degli italiani e delle italiane.
La politica delle paure può forse conquistare qualche titolo di giornale, ma non crea lavoro, non riduce le disuguaglianze e non migliora la vita delle persone. La buona politica è quella delle soluzioni, quella che costruisce opportunità, rafforza i diritti e tiene unito il Paese, invece di dividerlo.
Paola Cianci (Assessore Comune di Vasto)















