giovedì, Luglio 16

Piscopo trafitto da una scheggia al cuore

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Ieri l’esame autoptico compiuto sul corpo di Carlo Piscopo, 59 anni ad ottobre, il capo reparto della Arca Defence Italy spa, morto venerdì scorso a causa dell’esplosione di una vasca che stava spostando contenente residui di materiale pirico.

L’autopsia, tenuta all’obitorio dell’ospedale di Chieti, ha sostanzialmente confermato la morte per una lesione al cuore provocata da una scheggia ma per ricostruire le modalità e la tipologia del decesso saranno necessari ulteriori esami tecnici e di laboratorio. Il perito si è riservato di consegnare i risultati fra 60 giorni.

Il legale di Arca Defence Italy spa, l’avvocato Andrea Puccio, ha ribadito ieri mattina la vicinanza dell’azienda alla famiglia Piscopo e l’intenzione di collaborare con l’autorità giudiziaria con estrema trasparenza per arrivare alla verità.

La perizia è stata eseguita dal medico legale nominato dalla procura, Pietro Falco, alla presenza del perito dell’Arca, il dottore Michelangelo Casalini di Milano. L’incarico a Falco è stato conferito, per via telematica, dalla Procura di Vasto alla presenza dei legali dei sei indagati, l’avvocato Andrea Puccio per Ciro Milano dirigente di Arca, Mariano Martone ed Emidio Ferrari , l’avvocato Arnaldo Tascione in sostituzione anche del collega Augusto La Morgia per Sabino Salvatore, l’avvocato Giuseppe Tana per Ismail Terlemez, amministratore di Arca Defence che ha eccepito il difetto di notifica e il legale delle parti civili, l’avvocato Pompeo Del Re.

Paola Calvano

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