
Restituire dignità storica ed artistica ai capolavori al femminile nati spesso nel silenzio, tra le mura domestiche o nei conventi. Con questo forte intento culturale, storico, sociale ed artistico apre al pubblico la Mostra «Antichi ricami e trame moderne» a cura di EVENTI d’ARTE, la rassegna di incontri dialoganti fra diverse espressioni artistiche dell’Associazione Culturale Nuovo Umanesimo.
La Mostra, che sarà inaugurata domenica 19 luglio alle ore 11,30 in Piazza Garibaldi con il Coro «Emozioni Antiche», è un viaggio nella storia del merletto, del ricamo e del corredo nunziale dall’800 ai giorni nostri.
I manufatti artistici al femminile saranno esposti a Casalbordino nella Sala della Biblioteca del Palazzo Magnarapa in piazza Garibaldi dal 19 al 26 Luglio.
«La Mostra intende celebrare la maestria delle donne e i manufatti artistici spesso dimenticati o non adeguatamente ricordati e valorizzati. L’esposizione è un racconto di fili e di tesori tessili della tradizione: dai rotoli di panni umili tessuti a mano ai capi preziosi e rari; dalle iconiche coperte abruzzesi agli arazzi di straordinaria bellezza realizzate dalle donne di varie epoche e diverse generazioni» sottolinea la professoressa M. Alba Simigliani, referente e curatrice dell’Evento.
«In molti hanno risposto al nostro invito: Apriamo i bauli! – racconta Simigliani – Lino e lane filati nel silenzio, tessuti e ricamati con la pazienza creativa delle nostre nonne, mamme, zie, amiche, che non vogliamo che il tempo cancelli, saranno protagoniste indiscusse. L’obiettivo non è solo quello di mostrare la bellezza, la raffinatezza di queste creazioni, ma accendere i riflettori su un’arte millenaria non sufficientemente apprezzata. Eppure dietro ogni filo nascosto nelle trame dei tessuti c’è una storia di sacrificio, c’è un racconto di vita, c’è l’ingegno delle donne delle nostre famiglie; c’è l’arte al femminile del nostro paese, del nostro passato e del presente. Donne che spesso dopo il lavoro nei campi, in casa, dopo l’accudimento di anziani e bambini, tessevano, ricamavano, realizzavano splendidi merletti e meravigliosi corredi».
Sottolinea la curatrice della mostra che «Ricordare il lavoro e il valore delle donne e i loro ricami preziosi non vuole essere una operazione nostalgica, ma di conoscenza e di riconoscenza; un atto di attenzione, un gesto di gratitudine e di giustizia storica verso il lavoro femminile e, più in generale, nei confronti del valore delle donne».
” È un’occasione, dunque, per celebrare la memoria storica nella tradizione artigiana al femminile, ma anche un modo per tessere le trame moderne e riflettere sull’impegno delle donne nelle conquiste civili e legislative: dall’ingresso per la prima volta nelle cabine elettorali nel 1946 fino ad oggi. Il percorso di emancipazione delle donne verso la parità di genere e i diritti civili ha consentito il superamento di certi retaggi storici, l’abbandono di un modello gerarchico e di subordinazione e sottomissione delle donne dell’Ottocento e del primo Novecento e ha portato all’affermazione del rispetto dei diritti inviolabili della persona» conclude la prof.ssa M. Alba Simigliani.
Il giorno 21 la Mostra si arricchisce di una straordinaria scenografia lungo le vie e le piazzette di Casalbordino. Le storiche coperte della dote affacciate ai balconi, le artigiane del pizzo, del ricamo, le maestre esperte dell’antica arte del tombolo all’opera, sotto le stelle, mostrano le tecniche della lavorazione tradizionale e le opere che sfidano il tempo e l’oblio, mentre il ritmo del telaio e della tessitura manuale si intreccia con sapori, balli e canti popolari.
Nuovo Umanesimo martedì 21 luglio, dalle ore 19 dà vita a Borgo in Festival, una vera e propria festa popolare in cui la poesia di un tempo e la tradizione si fanno ritmo, condivisione, convivialità nel Centro Storico di Casalbordino.
Le note della terra d’Abruzzo con stornelli, voci e canti del gruppo Cuntaterra, la musica di «Mo sa balle» e il gruppo di Danze Popolari coinvolgeranno grandi e bambini.















