sabato, Luglio 18

Denunciò la Asl dopo il parto. Assolti i medici

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Dopo una lunga battaglia giudiziaria durata diversi anni tra una ex paziente del Reparto di Ginecologia dell’Ospedale di Vasto S. Pio da Pietralcina e l’Azienda Sanitaria di Vasto Lanciano Chieti la vicenda si è finalmente conclusa con l’assoluzione dei medici che avevano assistito la donna durante il parto.

A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

La paziente, D.D.E., di un paese dell’alto vastese,  addebitava ai sanitari vastesi una condotta medica inadeguata nel corso dell’intervento di taglio cesareo in occasione della nascita del figlio. Fra le tante accuse anche la sistemazione dei punti di sutura. Secondo la paziente, i sanitari avrebbero utilizzato una tecnica errata per estrarre il bambino dall’utero dando inizio a un iter estremamente doloroso nella zona inguinale.

La donna dopo essersi rivolta all’ospedale di Pescara, chiedeva di essere risarcita dai medici del San Pio, tenuto conto della durata complessiva della malattia, durata 17 anni, e dell’asportazione dell’utero in età fertile.
L’Asl dal canto suo si è costituita in giudizio adducendo che l’intervento di taglio cesareo condotto dai sanitari dell’Ospedale di Vasto era stato eseguito secondo la tecnica standard.

Tutti i gradi di giudizio hanno dato ragione ai medici.

L’Azienda sanitaria è stata assistita  dall’avvocato Marco Fanghella del foro di Vasto.

Ulteriori  dettagli sulla notizia li trovate stamane sul quotidiano Il Centro.

 

 

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