
La Procura della Repubblica di Larino ha deciso di aprire un’inchiesta per omissione di atti d’ufficio su quanto accaduto. Il dissesto idrogeologico poteva essere evitato? Saranno tecnici ed esperti a fornire risposte ai magistrati. Al momento non ci sono ancora persone indagate.
Insomma, dopo tre mesi e mezzo si torna a parlare dalla devastante frana di Petacciato che ha spaccato in due l’Italia, interrompendo sia la linea ferroviaria che quella stradale.
La frana è avvenuta il 7 aprile, 5 giorni dopo il crollo del ponte sul Trigno. La frana lunga 4 chilometri , ha paralizzato a lungo i collegamenti tra il Nord e il Sud Italia. L’attivazione del sistema di sensori per il monitoraggio, installato da Aspi in corrispondenza del fronte instabile, il 7 aprile ha fatto scattare subito la chiusura precauzionale dell’autostrada A14 nel tratto tra Vasto Sud e Termoli, in entrambe le direzioni. Parallelamente, Rete Ferroviaria Italiana ha sospeso la circolazione sulla linea Adriatica tra Montenero di Bisaccia e Termoli.
L’entità dell’evento è stata definita critica dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, intervenuto al termine del Comitato operativo.
Paola Calvano















