
In merito alle dichiarazioni diffuse dai consiglieri di centrodestra sull’adeguamento della Tari, è opportuno ristabilire la verità dei fatti ed evitare di alimentare una polemica fondata più sulla propaganda che sui numeri. L’adeguamento previsto è pari a circa l’1%, con un’incidenza media di circa 3 euro annui per utenza domestica. Non si tratta di una scelta politica finalizzata a “fare cassa”, ma dell’effetto di costi oggettivi e indipendenti dalla volontà dell’Amministrazione comunale.
L’incremento, che avviene in quasi tutti i Comune italiani, deriva infatti dagli adeguamenti previsti dalla normativa nazionale e dalle disposizioni dell’ARERA, oltre che dai maggiori costi determinati dagli enti competenti a livello regionale e dall’aumento delle spese di gestione del servizio, legate in particolare ai costi dell’energia e dei carburanti. È bene ricordare che la Tari, per legge, deve coprire integralmente il costo del servizio di igiene urbana: il Comune non può utilizzare questa imposta per fare cassa né destinare le somme ad altre finalità.
Partendo dal presupposto che gli aumenti sono aumentati solo per alcune fasce (0,10 per recupero rifiuti marini, 1,50 per eventi eccezionali e calamitosi, 6,00 per il bonus Tari), occorre sottolineare che a Vasto l’aumento medio pari all’1% è possibile grazie alle importanti politiche messe in campo e ai risultati ottenuti grazie alla lotta all’evasione.
È legittimo fare opposizione. È corretto informare i cittadini attraverso i moderni mezzi di comunicazione. È meno corretto utilizzare argomenti che rischiano di generare confusione tra i cittadini, omettendo volontariamente, con una comunicazione approssimativa, di spiegare che gli adeguamenti derivano principalmente da fattori esterni sui quali il Comune non ha alcun potere decisionale.
Ai cittadini continuerò a parlare con trasparenza, illustrando dati, norme e responsabilità, perché credo che la serietà amministrativa debba sempre prevalere sulla propaganda.
Il Sindaco di Vasto
Francesco Menna















