

La famiglia del giovane intende chiedere la riesumazione della salma dello studente morto a 19 anni la notte fra il 21 e 22 agosto di 4 anni fa.
A pubblicare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Una morte inaspettata, archiviata come suicidio ma avvolta da tanti interrogativi. Troppi a parere del legale della nonna di Jois, l’avvocato Francesco Bitritto che è alla ricerca di un medico legale a cui, qualora la Procura di Vasto accettasse la riesumazione, affidare l’incarico di rivedere e approfondire i risultati dell’autopsia eseguita 4 anni fa per rispondere ai tanti quesiti rimasti senza risposta .
” Sono tanti gli elementi che portano ad escludere un suicidio e troppe le lacune nelle indagini “, ha dichiarato stamane al Centro l’avvocato Bitritto.
La morte del ragazzo suscitò molto scalpore anche perché, al di là della sua giovane età e delle circostanze in cui fu ritrovato il corpo.
Si parlò di implicazioni con sette sataniche e con una sacerdotessa, ma anche di un patto di sangue stretto con la ex fidanzata, compiuto bucandosi le dita e bevendo il sangue l’uno dell’altra, e di un falò che si sarebbe tenuto in spiaggia quella stessa sera.
La Procura di Vasto ha indagato a lungo per istigazione al suicidio, ma a Vasto sono tanti a pensare che Jois sia morto nel corso di un tragico rituale.
Ulteriori dettagli sulla notizia li ha pubblicati stamane Il Centro.















