
Svolgimento di attività lavorativa sotto la vigilanza del padre. La decisione è stata presa dal giudice del Tribunale per i minori dell’Aquila, Roberto Ferrari, che ha accolto la richiesta del difensore di un 15enne collocato su decisione del gip di Vasto in una comunità dopo una aggressione a due militari.
Il quindicenne il 2 agosto scorso a Punta Penna aggredì con altri due minori al termine di una notte brava ,due sottufficiali, ferendone uno di 57 anni in modo serio.
I due militari il luogotenente Alessandro Ciccarelli, 57 anni, della Guardia di Finanza ancora in servizio e il brigadiere Carmine Sauchelli dei carabinieri, erano stati costretti a ricorrere alle cure mediche. Decisero di denunciare e il ragazzo venne inviato in una comunità. Ora il quindicenna torna a Vasto sotto la sorveglianza del padre.
Soddisfatto il difensore, l’avvocato Fiorenzo Cieri. Il tribunale ha ritenuto che sotto il profilo rieducativo e quindi cautelare lo svolgimento di attività lavorativa da parte dell’indagato sotto la vigilanza del padre può rivelarsi utile .Il ragazzo ha quindi lasciato il luogo di detenzione. Potrà recarsi sul luogo di lavoro (l’azienda paterna) da solo.
Paola Calvano

















