
La notte di fuoco in via Roma, a Vasto, del 4 febbraio 2025 è stata rivissuta ieri mattina nell’aula del giudice monocratico del Tribunale di Vasto, Italo Radoccia nel corso del processo a carico di due giovani , B.R., 21 anni e B.A. 19 , entrambi di Vasto, accusati di essere gli autori dell’incendio doloso appiccato un anno e mezzo fa all’auto di un dipendente della Pulchra.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
L’accusa formulata è danneggiamento a seguito di incendio aggravato in concorso. I due accusati non erano in aula. A rappresentarli sono stati i difensori, gli avvocati Francesco Bitritto e Francesco Tascione.
I fatti risalgono all’inverno 2025 . Era ancora buio la mattina del 4 febbraio , quando in via Roma nel cuore del centro storico, i residenti furono svegliati dal crepitio del fuoco e dai bagliori delle fiamme che avvolgevano una Opel Astra. L’auto apparteneva ad un uomo di 54 anni dipendente della Pulchra. Della vettura rimase ben poco . Sul posto arrivarono i vigili del fuoco e i carabinieri.
Ieri mattina il comandante del Nucleo operativo dei carabinieri, Vincenzo Biondi , comparso in aula in veste di testimone , ha ricostruito i fatti e l’iter delle indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio dei due giovani .Una ricostruzione che sia l’avvocato Bitritto che il collega Tascione hanno contestato . B.R. è finito nei guai , a parere del difensore solo perchè quella notte passava in via Roma.
Per l’avvocato Francesco Tascione si tratterebbe addirittura di uno scambio di persona. L’udienza è stata per questo aggiornata al 4 novembre.

















