
«Il Comune aveva indicato le progressioni economiche dei dipendenti tra i risultati di una contrattazione definita un “grande successo”. Poi è stata avviata formalmente la procedura per riconoscerle. Nei giorni scorsi, a pochi mesi di distanza, quella stessa procedura è stata annullata. Un cambio di rotta che richiede spiegazioni precise: cosa è accaduto nel frattempo, quali criticità sono emerse e quali conseguenze ci saranno adesso per i lavoratori?».
Intervengono così i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo sulla vicenda delle progressioni economiche del personale comunale. La procedura per il riconoscimento dei differenziali stipendiali, avviata ad aprile con decorrenza dal 1° gennaio 2025, è stata infatti recentemente annullata in autotutela. Una decisione sulla quale i tre consiglieri chiedono chiarimenti.
«La sequenza dei fatti è chiara. Dopo l’annuncio dell’ottobre 2025, la procedura è stata formalmente avviata ad aprile e, cinque mesi dopo, annullata. È questo passaggio che oggi deve essere spiegato», precisano i consiglieri.
Intanto la vicenda ha aperto anche un fronte sindacale. Fp Cgil e Cisl Fp, dopo un’assemblea urgente del personale, hanno annunciato di valutare lo stato di agitazione, lo sciopero e possibili iniziative legali a tutela dei dipendenti interessati. Sul caso è intervenuta anche la Uil Fp Chieti, segnalando all’Ispettorato della Funzione pubblica la vicenda dell’incarico del dottor Vincenzo Toma, il dirigente che a maggio aveva disposto la sospensione della procedura.
«Vogliamo conoscere le ragioni che hanno portato all’annullamento e comprendere perché le criticità siano emerse solo dopo l’avvio della procedura. Si parla di una vicenda che coinvolge oltre 130 dipendenti comunali e che può incidere concretamente sulle aspettative economiche di diversi lavoratori. Soprattutto –sottolineano – vogliamo sapere ciò che ne seguirà, ossia quale sarà la destinazione delle risorse previste e quali soluzioni il Comune intenda adottare con tempi precisi. L’annullamento non può lasciare senza risposta la questione dei riconoscimenti economici previsti».
«Quando un risultato viene prima rivendicato pubblicamente e il percorso avviato per concretizzarlo viene poi annullato, è necessario spiegare perché non abbia funzionato e come si intenda rimediare. I dipendenti – concludono Prospero, Suriani eGiangiacomo – non possono restare nell’incertezza. Dietro questa vicenda ci sono lavoratori che attendono risposte, tempi certi e una soluzione concreta».


















