mercoledì, Ottobre 7

Mensa scolastica, l’assessore Cianci replica a Fratelli d’Italia: “Abbiamo scelto di tutelare i redditi medio – bassi e garantire il biologico per tutti”

Condividi
“La nuova tariffazione della mensa scolastica non aumenta indistintamente i costi per le famiglie. Al contrario, abbiamo fatto una scelta politica precisa, tutelando maggiormente le fasce medio-basse e distribuendo in modo più equo il costo del servizio.
Partiamo dal dato più evidente. La fascia massima di esenzione passa da 0-4.000 euro a 0-8.000 euro di ISEE. Quindi le famiglie con i redditi più bassi vengono maggiormente tutelate e una parte di quelle che prima pagavano il servizio oggi non pagherà nulla.
Ma c’è un altro dato che Fratelli d’Italia guarda bene dal raccontare ovvero che anche le fasce intermedie sono state tutelate.
Con la nuova articolazione, infatti, chi si trova tra 8.000 e 14.000 euro di ISEE paga 2,33 euro anziché 2,75 euro a pasto, e chi si trova tra 14.000 e 20.000 euro paga 3,71 euro anziché 3,85 euro a pasto.
Quindi non solo non aumentano, ma un queste fasce si paga meno di prima. Questa è la vera realtà.
Abbiamo scelto di applicare un principio semplice: chi ha meno deve essere maggiormente protetto. Per questo abbiamo ampliato la fascia di esenzione e alleggerito il costo per una parte delle famiglie con reddito medio.
Preciso inoltre che anche la tariffa applicata alla nuova fascia massima di ISEE introdotta da quest’anno, che è quella oltre i 26.000 euro, non corrisponde al costo pieno del pasto. L’Amministrazione ha infatti scelto di continuare a compartecipare al costo del servizio, proprio per rendere più graduale l’incremento.
Questo avviene perché nel frattempo è aumentato il costo del servizio, soprattutto per effetto dell’aumento del costo degli alimenti, dei trasporti e del carburante, anche in conseguenza delle politiche portate avanti dal Governo Meloni, dello stesso partito di chi oggi polemizza in maniera strumentale.
Inoltre Fratelli d’Italia ha dimenticato di dire che abbiamo garantito nuovamente il pasto biologico per tutti, perché per questa Amministrazione la mensa non è semplicemente un servizio da far quadrare economicamente ma è un servizio educativo e di welfare, che riguarda la salute e il benessere dei più piccoli.
Per questo abbiamo continuato a puntare sulla qualità del cibo, sui prodotti biologici e sulla filiera corta e territoriale, perché quello che arriva nei piatti delle nostre bambine e dei nostri bambini conta.
E non accetto lezioni sulla tutela delle famiglie da chi appartiene a un partito di destra che, evidentemente, ha una concezione della progressività molto diversa dalla nostra.
Noi abbiamo scelto di costruire una tariffa più progressiva, ampliando l’esenzione e riducendo il costo per alcune fasce di reddito medio.
Abbiamo scelto di proteggere chi ha meno, chiedendo un contributo maggiore a chi ha una maggiore capacità economica.
E, contemporaneamente, abbiamo ritenuto di non arretrare sulla qualità del cibo e sul pasto biologico.
Questa si chiama giustizia sociale, significa amministrare avendo come priorità le persone, non fare propaganda sui numeri.
Perciò rispedisco al mittente anche l’accusa sulla mia credibilità, non sarà certo Fratelli d’Italia a stabilirla. A parlare saranno le scelte amministrative, il lavoro quotidiano e la responsabilità con cui affronto il mio ruolo.
E lo trovo ancora più significativo perché questa polemica arriva nello stesso giorno in cui abbiamo inaugurato il nuovo refettorio della scuola dell’infanzia Santa Lucia, aprendo un nuovo spazio bello e accogliente, di crescita ed educazione alimentare.
Colgo l’occasione per ringraziare il personale di tutte le mense delle nostre scuole per il grande lavoro che portano avanti, garantendo sempre un pasto di qualità”.
Assessore Paola Cianci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.