
Il mare non è soltanto un paesaggio da ammirare: è un patrimonio da conoscere, proteggere e tramandare. Un bene comune che parla di ambiente, identità, economia e futuro.
Da queste riflessioni nasce “Dove finisce il Mare – Tra tutela del territorio e futuro”, l’incontro pubblico promosso dall’associazione Madrecultura, in collaborazione con AIGU – Giovani per l’UNESCO e con il patrocinio del Comune di Vasto.
L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre, alle ore 17.30, nella Sala Aldo Moro di Vasto, per un confronto che metterà in dialogo istituzioni, competenze tecniche, cultura e nuove generazioni.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Menna, interverranno Gabriele Barisano, assessore all’Ambiente, sulle sfide di una città costiera; Gianluca Casciato, presidente di Madrecultura, sul rapporto tra mare, territorio, turismo, economia e tutela; Rossella D’Ettorre, comandante della Capitaneria di Porto di Vasto, sulla protezione del mare e della costa; l’architetto Alfredo Forenza, già professore di storia dell’arte, sul mare come fonte di bellezza, identità e ispirazione artistica; Massimo Petrini, responsabile dei progetti marini e balneazione di ARPA Abruzzo, sul ruolo dell’Agenzia, i dati e i progetti in corso. Completeranno il confronto Federica Vennitti, responsabile Giovani per l’UNESCO, e Cristina Orlandi, responsabile GEA Abruzzo, con uno sguardo sul rapporto tra giovani, ambiente e futuro.
Madrecultura, impegnata nella promozione della cultura e nella sensibilizzazione ambientale, propone così un’occasione per guardare al mare da prospettive diverse: scientifica, operativa e artistica, ma anche sociale e culturale.
Perché il mare riguarda tutti. Conoscerlo è il primo passo per proteggerlo. La cittadinanza è invitata a partecipare e a essere parte di questo dialogo sul futuro del nostro territorio. Venerdì 23 ottobre, ore 17.30 – Sala Aldo Moro, Vasto.

















