
Dalle suppletive del 15 e 16 novembre alle elezioni comunali del 2027 a Vasto. Potrebbero avere un effetto domino le imminenti consultazioni elettorali per ricoprire il seggio parlamentare lasciato libero dal leghista Alberto Bagnai, nominato all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (AGCM).
A contendersi il posto sono Luciano D’ Amico per il centrosinistra, Mario Colantonio per il centrodestra, Massimo Pasqualone per Dimensione Bandecchi e Danilo Ranieri per Italia Domani.
L’effetto domino potrebbe concretizzarsi su Vasto nel caso in cui l’ex rettore dell’Università di Teramo, attuale consigliere regionale e candidato presidente della coalizione nel 2024, dovesse vincere le elezioni suppletive.
GLI SCENARI FUTURI – Nel caso in cui D’Amico vincesse la partita delle suppletive dovrebbe affrontare il nodo della incompatibilità tra la carica di deputato e quella di consigliere regionale. Dovrebbe quindi lasciare il seggio a Palazzo dell’Emiciclo per entrare a Montecitorio. Chi potrebbe entrare al suo posto? La prima dei non eletti nella lista del partito democratico è l’assessore comunale vastese Anna Bosco che alle elezioni del 2024 ottenne 5.112 preferenze, arrivando seconda dopo Silvio Paolucci. Ed è qui che s’innesca l’effetto domino.
Se la Bosco dovesse decidere di accettare il posto da consigliere regionale verrebbe meno un competitor nella partita per il candidato sindaco di Vasto, lasciando la strada libera ai colleghi Nicola Della Gatta e Paola Cianci, entrambi del Pd. Resta da capire se, a quel punto, ci saranno le primarie che lo stesso sindaco Francesco Menna starebbe caldeggiando. In caso affermativo sarebbero sicuramente primarie di coalizione e quindi allargate anche alle altre liste civiche e forze politiche dell’attuale centrosinistra.
Gli eventuali competitor potrebbe essere quindi Licia Fioravante, vice sindaca in quota a Futuro & Sviluppo, l’assessore Alessandro D’Elisa (Moderati per Vasto) e il collega Carlo Della Penna che ha da poco aderito a Progetto Civico Italia di cui è il portavoce cittadino.
Ha già detto che non sarà della partita l’assessore Gabriele Barisano – che è anche segretario regionale del Partito Socialista – il quale ritiene che il gruppo dirigente debba avere la capacità di fare sintesi e di prendere decisioni.
GLI ALTRI NODI DA SCIOGLIERE – Campo largo o campo progressista? Il Movimento 5 stelle, attraverso la referente territoriale Carmela Grippa ha aperto al confronto, ma ha posto come condizioni la “discontinuità” sul programma di governo, sulle priorità amministrative e su un eventuale terzo mandato del sindaco Menna.
“Siamo disponibili al confronto purchè ci sia una reale volontà di cambiamento”, ha insistito l’ex deputata pentastellata.
Un veto, quello dei 5 stelle, che cade in un momento in cui si discute di terzo mandato ai sindaci dei comuni al di sopra dei 15mila abitanti. Se la proposta di legge, caldeggiata dalla Lega e dall’Anci, dovesse passare rientrerebbe in gioco Francesco Menna che ha già dato la sua disponibilità ad una ricandidatura “a condizione che si facciano le primarie”.
Sul campo progressista insiste invece Sinistra Italia-Avs che attraverso il segretario di circolo del Vastese Gigio D’Ercole ha espresso critiche all’indirizzo dell’amministrazione comunale, ha detto no al campo largo e ha chiesto la convocazione di un incontro tra le forze del centrosinistra per definire il programma e la strategia elettorale in vista del voto. Ricordiamo che alle amministrative del 2021 Sinistra Italiana appoggiò la candidatura a sindaco di Dina Carinci, attuale consigliera comunale del M5S.
Anna Bontempo (Il Centro)

















