
Arriva agli organismi nazionali di vigilanza e controllo il caso del dirigente Vincenzo Toma, in servizio al Comune di Vasto con un contratto di collaborazione gratuita che scadrà a novembre. Il Coordinamento territoriale della Uil Fp – che da mesi si sta occupando della vicenda relativa alle progressioni economiche (Peo) 2025 – ha interessato Anac, Ministero dell’Interno, Albo dei Segretari comunali, Collegio dei Revisori e Nucleo di Valutazione chiedendo una serie di verifiche. Al centro c’è l’incarico dirigenziale conferito a Toma successivamente al collocamento in quiescenza e prorogato fino al 30 novembre 2026. Gli approfondimenti hanno inoltre interessato l’operato del segretario generale Pasquale De Falco, che ricopre contemporaneamente le funzioni di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza e di Presidente della delegazione trattante di parte pubblica.
“Quella che era iniziata come una vertenza sindacale sulle progressioni economiche dei dipendenti comunali ha assunto progressivamente i contorni di una questione istituzionale ben più ampia, che investe l’organizzazione dell’ente, l’esercizio delle funzioni dirigenziali, la gestione dei conflitti di interessi e l’effettività dei controlli amministrativi”, affermano Alessandro Mobilia e Davide Farina del coordinamento territoriale Uil Fp, che riassumono la vicenda partita dalle 133 domande di partecipazione e da 45.000 euro destinati alle progressioni economiche 2025.
“Una procedura avviata nell’aprile 2026, successivamente sospesa e infine annullata il 17 settembre con determinazione del dirigente Toma”, ricordano i due sindacalisti, “dietro quelle 133 domande ci sono lavoratori che aspettavano un riconoscimento economico e professionale. Persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi comunali e che meritano risposte concrete”.
La UIL FP ha chiesto agli organismi competenti “di fare piena chiarezza, verificando l’effettiva applicazione delle disposizioni in materia di conflitti di interessi e l’esercizio delle relative funzioni di controllo. Altrettanta attenzione è stata richiesta rispetto agli oneri connessi all’incarico gratuito, ai rimborsi spese e alla coerenza delle scelte organizzative con la situazione finanziaria del Comune, interessato da un piano di riequilibrio pluriennale”.
Anna Bontempo (Il Centro)


















