martedì, Novembre 3

Sanità, un altro appello dei sindaci del Vastese

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Cresce il numero dei vastesi che rinunciano a curarsi a causa dei tagli all’ospedale San Pio che obbligano i pazienti a costose trasferte e all’impossibilità di allontanarsi dalle famiglie.

Sono molti i sindaci che ritengono la preoccupazione e il senso di abbandono per la situazione sanitaria del tutto legittimi. Anche il servizio 118 soffre da tempo per la scarsità di personale medico dedicato.

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna lancia un nuovo appello al governo a nome anche dei residenti dell’entroterra rimasti in molti casi senza medici di base.

” Sono centinaia i vastesi che stanno rinunciando a curarsi. Liste di attesa troppo lunghe e viaggi della speranza troppo costosi fuori regione scoraggiano i pazienti . Ci sono cittadini che quei costi non possono proprio sostenerli nè possono trasferirsi altrove . Eppure hanno anche loro il diritto di vivere. Per non parlare  dei residenti dei comuni dell’entroterra da Lentella a Schiavi d’Abruzzo piuttosto che a Pollutri o Carpineto Sinello che sono senza medici di base e senza 118 medicalizzato. Torno a chiedere a gran voce  interventi strutturali e incentivi per evitare che il sacrosanto diritto alle cure diventi un privilegio legato all’ubicazione . Vasto e il Vastese non possono e non devono rinunciare alle cure”. 

Una denuncia quella del primo cittadino di Vasto, nonchè presidente della Provincia di Chieti condivisa dal sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli e dal collega di Lentella, Marco Mancini.

” Le aree interne  non chiedono privilegi. Chiedono pari diritti. Perchè non può esistere un cittadino di serie A e uno di serie B in base al Cap di residenza. Nascere e vivere in un piccolo paese  non deve significare avere meno possibilità di curarsi. Le aree interne non hanno bisogno di essere soltanto raccontate. Hanno bisogno di essere ascoltate e soprattutto hanno bisogno di risposte concrete da parte di chi di dovere “.

 

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