
E’ attesa per questa mattina la sentenza del tribunale di Foggia chiamato a giudicare il comandante di una imbarcazione che cinque anni fa si incendiò alle isole Tremiti. Otto gitanti di Vasto rischiarono di morire. I serbatoi dello yacht esplosero e l’imbarcazione affondò dopo essere stata avvolta dal fuoco e dal fumo nero.
Il conduttore dell’imbarcazione M.C. 31v, D.C. di Termoli, è finito a processo e accusato di naufragio, incendio del natante e lesioni colpose . Secondo o gitanti ,anziché fermarsi, verificare e mettere in sicurezza le persone che erano a bordo avrebbe proseguito la navigazione.
Concetto ribadito dagli avvocati, Fiorenzo Cieri, Arnaldo Tascione, Francesco Tascione, e Piernicola De Mutis. La pubblica accusa però ieri non è stata dello stesso avviso e al termine della requisitoria ha chiesto l’assoluzione per l’imputato. A giudizio del pm l’uomo non poteva prevedere quello che accadde. Una richiesta inattesa che i giudici riuniti in camera di consiglio hanno valutato con attenzione.
Le operazioni di salvataggio degli otto naufraghi e di spegnimento dell’incendio durarono quasi tre ore prima del rientro sulla terraferma.


















