domenica, Luglio 5

Ricorso al Tar. Lo ha deciso l’azienda fermata dal Prefetto

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” Pur rispettando il provvedimento disposto dalla prefettura non lo condividiamo e per questo abbiamo intenzione di impugnarlo davanti al Tar.  Sono certo che l’ Autorità Amministrativa ha agito al meglio e con correttezza tuttavia non possiamo condividere le motivazioni alla base del provvedimento.

E’ quanto dichiarato ieri dall’avvocato Giuseppe La Rana che assiste la società che si occupa di servizi di portierato e controllo accessi del Vastese raggiunta da un’informazione antimafia.

Il legale ha tempo 60 giorni per impugnare l’interdittiva davanti al Tribunale amministrativo regionale contestando la validità degli elementi indiziari . Lo scopo dell’attività preventiva amministrativa antimafia risiede nell’evitare il rischio di inquinamento dell’economia legale e l’alterazione del funzionamento della libera concorrenza connessa ad un’eventuale permeabilità, del tessuto imprenditoriale locale, alle mire di sodalizi criminali. Dagli accertamenti sarebbero emersi particolari che non vengono forniti ma che hanno suggerito l’informazione antimafia .

A disporre il provvedimento è stato il prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino (in foto), al termine di accurate indagini che hanno coinvolto investigatori di Chieti, Vasto e Campobasso. Gli investigatori del Gruppo interforze antimafia istituito in prefettura ,hanno compiuto una attenta valutazione di carattere cautelare e preventivo. L’attività è stata capillare e delicata . Al termine degli accertamenti la prefettura ha ritenuto di dover emettere una interdittiva per prevenire ” la sussistenza di un rischio di prossimità con la criminalità organizzata”. Da qui la decisione del prefetto D’Agostino.

Paola Calvano

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