
La Procura di Vasto ha concluso le indagini e puntato il dito contro 5 persone e 2 società per omicidio colposo: il titolare della ditta appaltatrice dei lavori, il responsabile della ditta esecutrice e quello della ditta che aveva effettuato la manutenzione del mezzo. Tutto questo a sedici mesi dalla morte sul lavoro a Torino Di Sangro di Antonio Fabiano, operaio 46enne ucciso dal braccio meccanico di una betoniera mentre realizzava un cordolo in cemento in un villaggio turistico di contrada Dragoni.
In base ai riscontri effettuati l’attrezzatura di lavoro non venne sottoposta ad adeguati interventi di controllo, periodici e straordinari.
Le perizie sarebbero state fatte in contrasto con le indicazioni del fabbricante e in modo più superficiale. Gli standard manutentivi non sarebbero stati conformi alle certificazioni possedute . La disgrazia avvenne il 18 febbraio 2025 all’interno del villaggio turistico Miramare Village di contrada Dragoni. Ad eseguire le indagini sono stati i carabinieri della Compagnia di Ortona coordinati dal comandante, il maggiore Alfonso Venturi. Minuziose le perizie. I numerosi testimoni ascoltati hanno riferito che quel giorno la pompa metallica dell’autobetoniera si staccò all’improvviso senza dare alla vittima il tempo di spostarsi.
Esclusa la responsabilità dell’azienda costruttrice del camion, un’impresa del nord Italia. Determinante per la decisione del pm Silvia Di Nunzio è stata la ricostruzione effettuate dagli ufficiali dell’Ispettorato del lavoro nonostante il consulente nominato dalla procura avesse alleggerito diverse posizioni .
Le perizie e i riscontri dell’Ispettorato del lavoro sono state fondamentali per le decisioni che ha preso il sostituto procuratore . Gli avvocati Rosario Di Giacomo e Antonello Cerella assistono rispettivamente i titolari della ditta e il proprietario della betoniera. A difendere gli altri indagati sono gli avvocati Ferdinando Martoriello, Loretta Di Vaira, Gianni Di Stefano.
I genitori, i fratelli e la compagna di Antonio Fabiano hanno deciso di costituirsi parte civile. Ad assisterli è l’avvocato Antonella De Toma.
Paola Calvano















