venerdì, Agosto 7

Tribunali, spedita la lettera alla Premier, il Coordinamento: “Chiediamo udienza e ascolto per i nostri territori. Siamo fiduciosi, la partita è ancora aperta” 

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Alla fine, la lettera è stata spedita all’indirizzo del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. I sindaci e i presidenti degli Ordini forensi delle quattro città abruzzesi coinvolte nella battaglia per la salvaguardia definitiva dei tribunali sub-provinciali dell’Abruzzo, hanno deciso di raggiungere l’apice della piramide del potere esecutivo, interpellando la stessa Premier, alla luce degli ultimi accadimenti e delle ultime notizie poco confortanti arrivate dal Parlamento. “Questa deve essere l’estate del cambio di passo vero per le nostre sedi di Giustizia”, commentano tutti i componenti del Coordinamento coordinato dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e composto dal sindaco di Lanciano Filippo Paolini, dal sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, dal sindaco e presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona Luca Tirabassi e dai presidenti degli Ordini forensi Roberto Di Pietro (Avezzano), Maria Sichetti (Vasto) e Antonio Codagnone (Lanciano). “Siamo giunti – continuano – ad un punto troppo importante per la vita dei nostri tribunali: non molleremo. Nella lettera spedita già all’indirizzo della Premier, abbiamo chiesto udienza per rappresentarle direttamente tutti i nodi della vicenda; la questione è di estrema importanza per la tenuta della sicurezza e per il tessuto economico, sociale ed occupazionale delle nostre comunità. La salvezza definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano non è più procrastinabile: va finalizzata e concretizzata adesso”.

Dopo le ultime vicende che hanno riguardato il decadimento delle proposte di emendamento alla legge di conversione del decreto-legge n. 100 sulla Giustizia, “sicuramente non abbiamo l’animo sereno. – sottolineano i sindaci dei territori interessati – anche perché noi rispondiamo direttamente ai nostri concittadini e siamo i primi difensori delle loro istanze. È sul senso di sicurezza delle comunità che si gioca questa partita, che è ancora aperta. Nutriamo fiducia nel disegno di legge in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, voluto e sostenuto dal Ministro On. Carlo Nordio risalente all’ottobre scorso, che dispone proprio la salvaguardia definitiva delle nostre sedi di giustizia. L’iter in Commissione alla Camera sta incontrando non poche criticità, che rischiano di compromettere l’approvazione della riforma in tempo utile. I nostri tribunali, difatti, sono di nuovo appesi al filo, attraverso l’ultima proroga fino al 31 dicembre 2026”. 

Il presidente Giorgia Meloni, parlamentare eletta in Abruzzo, potrebbe essere il “deus ex machina” di tutta la vicenda che dura da 15 anni. “Si è sempre dimostrata sensibile e vicina ai territori – aggiungono, infine, dal coordinamento – e di fronte a richieste di questo tipo, non si è mai tirata indietro. Confidiamo, quindi, nella sua attenzione e nella sua capacità di sintesi politica. Non possiamo più accettare un’altra risposta a metà, ovvero un’altra proroga. Se il Governo, come ha più volte sostenuto, ha volontà di salvare i nostri presidi di legalità, lo dimostri con una precisa presa di posizione, senza più rinvii. Ne va della tutela dei diritti dei cittadini dell’Abruzzo e dell’efficienza del servizio di giustizia nei territori delle nostre aree interne”. 

 

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