giovedì, Settembre 24

Sanità a Vasto, Paola Cianci: “Gli annunci durano una giornata, i problemi restano”

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Il Consiglio comunale sulla sanità di ieri avrebbe dovuto essere l’occasione per dare risposte precise alle tante criticità che da mesi vengono denunciate dal territorio. Invece rischia di essere ricordato soprattutto per l’annuncio dell’assessora Verì sull’Emodinamica che, nel giro di poche ore, è stato smentito dalla stessa struttura commissariale del Molise chiarendo che, allo stato attuale, non esiste alcun accordo.
Questo non è un dettaglio, è il punto politico della giornata.
Sulla sanità non si può giocare con gli annunci, non si può venire a Vasto a raccontare quello che forse ci sarà domani mentre non si risponde a quello che manca oggi. E oggi al San Pio abbiamo liste d’attesa che costringono le persone a rivolgersi altrove, alimentando una mobilità passiva sempre più pesante. Abbiamo carenze di personale, servizi territoriali che devono ancora trovare piena operatività e Case di Comunità che rischiano di diventare semplicemente nuovi contenitori, se non vengono accompagnate da personale, prestazioni e servizi adeguati.
L’elenco fatto dal direttore sanitario Palmieri sul nuovo ospedale, sugli investimenti, sulle nuove assunzioni e sul potenziamento dell’attività chirurgica non può diventare l’alibi per chiedere ancora una volta ai cittadini e alle cittadine di aspettare.
La sanità pubblica si misura sulla capacità di curare una persona quando ne ha bisogno, non sulla quantità di promesse contenute in una presentazione sul futuro.
Francamente non mi interessa il teatrino montato dal centrodestra nei confronti del sindaco, quello che mi interessa è chiedere conto a chi governa la sanità regionale delle scelte che sta facendo e, soprattutto, di quelle che continua a rimandare.
Perché il diritto alla salute non è una promessa elettorale e non può essere subordinato alla possibilità economica di una persona di prendere un’auto, uscire dal proprio territorio, andare in un’altra regione e sostenere costi che non tutti possono permettersi per ottenere in tempi ragionevoli una prestazione sanitaria.
Il diritto alla salute o è garantito a tutte e tutti, nel pubblico e nel proprio territorio, oppure rischia di diventare un diritto pienamente esigibile solo per chi ha la possibilità di cercare altrove le cure che gli spettano.
Questa è la vera discussione che avrebbe dovuto interessare il Consiglio comunale di ieri pomeriggio, non annunci destinati a durare una giornata.
Servono risposte, atti, personale e servizi. Adesso.
Paola Cianci
Assessore Comune di Vasto

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