venerdì, Ottobre 23

Riserva di Vasto Marina, previsti nuovi 8 chioschi ed un punto di ristoro che fa discutere

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Un punto ristoro lungo la pista ciclopedonale di Vasto Marina. Prende corpo la richiesta di un imprenditore locale intenzionato a realizzare un chiosco prefabbricato stagionale per la somministrazione di bevande ed alimenti.

Il progetto, presentato da Michele Guidone,  ricade all’interno della Riserva Naturale di Marina di Vasto, dove il piano di assetto naturalistico (PAN) ha previsto ben otto punti ristoro spalmati su 2,8 chilometri di pista. Le dimensioni del chiosco, per il quale è stata attivata la procedura per lo screening di incidenza ambientale, saranno di 20 metri quadri, con una altezza massima di tre metri.

Il manufatto sarà installato su “una pedana removibile, senza alcuna fondazione permanente”. La struttura sarà dotata di allacci temporanei per l’energia elettrica, durante il periodo di esercizio (1° giugno-30 settembre), al termine del quale si prevede lo smontaggio. Sono state previste anche alcune misure di mitigazione: posizionamento solo su area antropizzata, delimitazione per evitare il calpestio della vegetazione, raccolta differenziata giornaliera, divieto di musica ad alto volume, monitoraggio per eventuale presenza di nidi di fratino.

Gli interessati possono verificare la documentazione  e produrre eventuali osservazioni entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale del Comune  (15 ottobre). La richiesta per la quale è stato attivato lo screening di incidenza ambientale risale a circa un anno fa.

Sono in tutto otto i punti ristoro previsti nel piano di assetto naturalistico nella riserva Marina di Vasto, lungo la pista ciclopedonale che copre una lunghezza di circa tre chilometri. Praticamente uno ogni 400 metri.  Troppi per alcune associazioni ambientaliste – è il caso del Wwf – che a suo tempo hanno chiesto di  limitare i punti ristoro a poche unità.

Il documento di pianificazione è stato adottato dal consiglio comunale il 28 maggio 2025,  con 10 voti a favore (quelli della maggioranza, fatta eccezione per l’astensione del consigliere del Pd, Giuseppe Forte) e 7 contrari. A tutt’oggi non è ancora tornato all’esame dell’assise civica per la sua definitiva approvazione.

Ad illustrare l’argomento in aula era stato l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano, il quale  sul numero dei punti ristoro ha sempre spiegato che è stato notevolmente ridotto rispetto alle previsioni del piano di gestione che prevedeva due punti ristoro per ogni accesso. Oltre agli otto chioschi di legno  il piano prevede una serie di opere: un’aula didattica all’aperto, già realizzata, nella pinetina da delimitare con paletti di legno e corda naturale, fino a coprire una superficie di circa 90 metri quadri, con bacheche e pannelli informativi. Previsto anche il completamente delle passerelle in legno iniziate e rimaste incomplete  grazie ai finanziamenti del progetto Life Calliope,  la cui finalità è quella di tutelare le dune ancora miracolosamente presenti in quel tratto di litorale.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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