mercoledì, Maggio 20

Francesco Menna: “Quel premio andava pagato”

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“Il pagamento del premio di risultato non è discrezionale, ma previsto dalla legge e liquidato in base al raggiungimento dei risultati. Non pagare significa creare un contenzioso”. Lo ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna durante la sua deposizione nel processo a carico di Vincenzo Toma, dirigente comunale rinviato a giudizio per il reato di peculato.

Stando alle contestazioni  della Procura il funzionario, difeso dall’avvocato Francesco La Cava, avrebbe disposto, in favore di se stesso, il pagamento della somma di 30.873 euro come premio di risultato per gli obiettivi conseguiti nell’annualità 2020. L’inchiesta sfociata nel rinvio a giudizio è stata avviata dalla Procura in seguito al dossier degli ispettori del Mef (Ministero dell’Economia e della Finanza).

Parte lesa nel procedimento è il Comune, che non si è costituito parte civile. Oltre al sindaco Menna sono stati sentiti come testi della difesa Giuseppe Canossi,  presidente del Nucleo di valutazione, Stefano Monteferrante, dirigente del II settore   e Vito Di Maria, commercialista e revisore dei conti incaricato da Toma. La deposizione più attesa, ovviamente, è stata quella del sindaco. 

“La liquidazione del premio di risultato a Toma è avvenuta sulla scorta di obiettivi congrui e legittimi fissati dal Nucleo di valutazione”, ha rimarcato Menna, questi obiettivi vengono poi portati in giunta con il parere favorevole degli organi competenti. Nel 2020 gli obiettivi sono stati raggiunti”.

Il  primo cittadino ha sostenuto la perfetta liceità della condotta del dirigente. Menna ha poi accennato alla relazione degli ispettori del MEF (Ministero dell’Economia e della Finanza) e al “clima particolare” che si era creato  in Comune quando il segretario generale  era Aldo D’Ambrosio, teste-chiave  dell’accusa sentito durante la prima udienza del processo.

Sulla deposizione di Menna nessuna domanda da parte del pubblico ministero, Silvia Di Nunzio. Per Canossi, presidente del Nucleo di valutazione, organo collegiale che ha competenza sulla misurazione della performance dei dirigenti, nel 2020 gli obiettivi sono stati raggiunti nella percentuale tra l’85% e il 90%, con buoni riscontri. Sono stati poi chiamati a deporre Monteferrante  e Di Maria. Il collegio, presieduto da Italo Radoccia, ha quindi rinviato il processo al 7 luglio (ore 12.30) per l’esame dell’imputato.          

Anna Bontempo (Il Centro)

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